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Terraforma sul web, quando la performance va in radio

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Il Dmav è un collettivo di arte sociale che da dieci anni crea installazioni ed eventi in diverse città italiane. L’idea che sta alla base di questa originale iniziativa culturale prevede di entrare in relazione con le comunità locali e generare percorsi di consapevolezza sociale. Di volta in volta, quindi, si dà vita a un’esperienza artistica ad alto livello di interazione utilizzando diverse forme espressive e diversi linguaggi e media. Che si tratti di fotografia, di performance, o di videoinstallazioni o ancora di creazioni di design o di musica, Dmav crea spazi immersivi nei quali far entrare il pubblico e offrirgli visioni dei futuri possibili. Per celebrare il traguardo del decennale di attività, è nato Terraforma, un progetto che viene trasmesso via web con una serie di trasmissioni sul sito www.radioterraforma.it e che è diventato anche un libro omonimo pubblicato da Comunicarte. Si tratta di un catalogo presentato sotto forma di diario di viaggio, un dialogo con la critica Olga Gambari che presenta le tappe fondamentali di Dmav: è una panoramica approfondita dei lavori del collettivo, partendo dalle prime performance e dai lavori di documentazione fotografica e arrivando alle opere più recenti che sposano il linguaggio video e le narrazioni di comunità. La formazione del collettivo è in continua evoluzione: ne fanno parte, tra gli altri, Alessandro Rinaldi, Nicola Gaiarin, Marzia Nobile, Giulio C. Ladini e Francesca Centonze. Dal 2016 il collettivo è entrato nel progetto The Independent del Maxxi di Roma dedicato ai gruppi europei indipendenti e negli ultimi anni ha realizzato progetti di arte pubblica a Pesaro (Flow), Pordenone (Home), Udine (Segreto visibile e Living Bodies), Trieste (Doublin’) e Aquileia (Innumera). Il progetto prevede la creazione di una vera e propria radio nata dalla collaborazione tra la galleria Moitre di Torino, Nesxt – Independent Art Network e Cizerouno che permette di comunicare il messaggio di costruzione sociale caro al collettivo. Attivando un centro di trasmissione dalla galleria, il gruppo dà vita a una performance radiofonica a più voci in ponte radio con la galleria Cavò di Trieste, ospitando interventi di personaggi di varia provenienza che animano il programma con racconti di comunità, storie per l'infanzia, riflessioni a sfondo sociale e politico, visioni di cambiamento. La forma della radio-performance vuole rappresentare un atto di resistenza culturale che porterà avanti il progetto espandendone le ramificazioni e si concluderà quando sarà possibile esporre in galleria i materiali visuali molto ricchi preparati per l’allestimento; tra questi spicca una suggestiva videoinstallazione nata dalla performance interpretata da Marzia Nobile e realizzata presso la sede delle Grafiche Filacorda a Udine tra gli antichi macchinari. Tra gli altri partner coinvolti nell’evento anche Psg Partnership Studies Group dell’Università degli Studi di Udine, Confindustria Udine - Gruppo Giovani, On Art, Foxwin e Porto dei Benandanti. —



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