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Jole Silvani dal varietà al grande cinema: l’attrice dal brioso talento che piaceva a Fellini

Ricorrono i 110 anni dalla nascita e i 70 dal suo debutto nel film di Aldo Fabrizi “La famiglia passaguai” che la rese famosa  

TRIESTE «No ierimo bravi, ierimo fenomeni!». Così Jole Silvani commentava, in un’intervista degli anni ’70 su Il Piccolo, l’epoca d’oro a cavallo della guerra della compagnia da lei guidata con Angelo Cecchelin “Triestinissima”, che aveva portato sui palcoscenici di tutto lo stivale il nostro teatro dialettale. Perché all’epoca, soprattutto a guerra finita, si voleva ridere, e a Trieste ciò voleva dire il varietà e l’avanspettacolo di quella irresistibile coppia.

Un doppio anniversario, questo dicembre, permette di celebrare l’indimenticata Jole Silvani, regina della comicità triestina, ambasciatrice del “morbin” e grande donna.


Il 9 dicembre di 110 anni fa Jole nasceva nella Trieste asburgica (vero nome Niobe Quaiatti), figlia di un linotipista de Il Piccolo.

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