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Saba e il nostro tempo: le immagini e le voci della poesia per Trieste

Il docuvideo venerdì 18 dicembre su Pordenonelegge e sul nostro sito. Con Villalta, Grisancich, Pusterla, Tolusso e i nuovi autori

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Umberto Saba 

TRIESTE Prosegue la prima edizione del Premio Umberto Saba Poesia promosso dalla Regione con il Comune di Trieste e Lets – Letteratura Trieste, in collaborazione con Fondazione Pordenonelegge. Un progetto che punta a riprendere e rinnovare la tradizione culturale e poetica della città e della regione nel nome di uno dei suoi più originali e autorevoli interpreti del Novecento, Umberto Saba, testimone di una parte rilevante della storia del territorio. Dedicato alla poesia italiana edita in volume, il riconoscimento sarà conferito per la sua prima edizione nel marzo 2021, mese che, insieme alla primavera e alla Giornata mondiale della poesia, festeggia la nascita di Umberto Saba.

In attesa dell’appuntamento, domani, 18 dicembre, sarà online l’anteprima del docuvideo prodotto da Fondazione Pordenonelegge nell’ambito del Premio Umberto Saba Poesia: sui canali youtube e facebook di Pordenonelegge e sull’edizione web de Il Piccolo oltre che sui canali dei partner del progetto - ecco l’anteprima di “Una città di poesia. Umberto Saba e Trieste nelle parole del poeta e nel nostro tempo”, il racconto per immagini dedicato alla poesia di Umberto Saba ma anche all’attualità più viva del fare poesia nel nostro tempo, nell’estremo nord-est d’Italia. Le immagini e le voci dei protagonisti restituiranno le suggestioni di una città di confine, crocevia reale e attuale di culture, tradizioni e stili di vita: un elemento sempre vivo e presente, anche nei versi delle nuove generazioni di poeti.

Con Gian Mario Villalta, poeta scrittore e voce narrante del video, direttore artistico di pordenonelegge, dialogheranno molti protagonisti, intervistati in molti luoghi simbolo della città: dal Molo Audace alla Libreria Antiquaria fondata proprio da Saba, e dal Ghetto ebraico alla Sinagoga, passando per il centro storico e altri scorci legati alla magia del Nord Adriatico.

Fra i protagonisti della produzione ci sarà Enrico Grazioli, direttore del Piccolo: a lui sarà affidato un ritratto attuale della città e della sua cultura. Un’intervista girata proprio nella Libreria Antiquaria Umberto Saba, scrigno di tanti tesori editoriali: e Gian Mario Villalta dialogherà anche con Mario Cerne, l’uomo che sin da giovane ha portato avanti il progetto fondato da Saba e che ne è tuttora l’anima.

Si proseguirà con uno degli autori più significativi del panorama poetico attuale, Fabio Pusterla, che offrirà una testimonianza del suo personale rapporto con l’opera sabiana. Mentre il decano dei poeti triestini di oggi, Claudio Grisancich, presidente del Premio Umberto Saba Poesia, ricorderà l’importanza della città nell’opera del Poeta. E Mary Barbara Tolusso, poetessa e giornalista, traccerà un punto sulle tendenze espressive più attuali.

A questi interventi si aggiungeranno le letture dei poeti Beatrice Achille, Giuseppe Nava, Carlo Selan, Christian Sinicco e di Marko Kravos, voce della minoranza slovena in Italia, riprese nei luoghi che la poesia di Saba ha fissato nella memoria poetica degli italiani, accostando un proprio componimento a testimonianza del magistero sabiano.

«Sarà, - spiega Gian Mario Villalta – un modo originale per ritrovare una grande città di cultura, attraverso la rievocazione delle parole di Umberto Saba e dei luoghi della sua vita e della sua poesia. Con i nostri ospiti viaggeremo idealmente nel tempo e nello spazio per riscoprire i luoghi di quella poesia, ancora viva e intensa. Un itinerario che tutti potranno poi ripercorrere nell’esperienza di Trieste, custodendo la memoria sempre vitale della sua tradizione culturale e poetica».

«La poesia ed i luoghi che hanno caratterizzato la vita di Umberto Saba – rileva l’assessore regionale Tiziana Gibelli – prendono magicamente vita in questa produzione video che ci fa scoprire da un lato le peculiarità del grande poeta triestino e, dall’altro, la cultura di Trieste dei giorni nostri. Un vero e proprio viaggio che possiamo goderci tranquillamente seduti sul divano di casa e che dimostra ancora una volta come la pandemia da Covid-19 non ha fermato le associazioni culturali della nostra regione, ma, anzi, è stata lo stimolo per reinventarsi e per sfruttare al massimo tutte le potenzialità della tecnologia».

Info e dettagli sul sito pordenonelegge.it
 

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