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Dallo sradicamento all’identità plurima: scrittrici di confine tra Istria e Quarnero

Da sinistra: Liana De Luca e Kenka Lekovich

In “Sei più cinque donne con la penna in mano” (Vita Activa)  Giacomo Scotti analizza l’esperienza di undici autrici

TRIESTE Le sorti politiche dell'Istria e del Quarnaro nel secondo dopoguerra e le conseguenze che hanno avuto sulla vita quotidiana sono temi dominanti nei racconti degli scrittori di quelle terre: sia di chi è rimasto sia di chi se n'è andato. Giacomo Scotti nel volume appena uscito per Vita Activa, “Sei più cinque donne con la penna in mano. Scrittrici e poetesse dell'Istria e del Quarnaro” (pp.

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