Vile&Vampi, 20 anni di vignette satiriche si ride come antidoto per la sopravvivenza

Lunedì 23 novembre Pascutto, Polojaz e Tanze presentano “Vox Pupoli” dalla sede della De Banfield con Flavio Furian e Diego Manna

TRIESTE Lunedì 23 novembre alle 18 sarà presentato ufficialmente il libro Vox Pupoli (White Cocal Press, pagg. 216, euro15) realizzato per i vent'anni del gruppo satirico Vile&Vampi, con prefazione di Paolo Rumiz e arricchito anche da altri interventi, come quello dello scrittore Veit Heinichen o del conduttore radiofonico Andro Merkù. Il volume sarà illustrato con un evento a distanza, online, sui canali social dell’associazione De Banfield, che da oltre trent’anni si prende cura degli anziani più fragili, alla quale saranno devoluti i proventi della vendita.

Gli autori, Paolo Pascutto, Fabrizio Polojaz e Paolo Tanze, saranno fisicamente presenti nella sede De Banfield, assieme all'editore Diego Manna e al comico Flavio Furian che introdurrà l'incontro, e saranno in diretta posizionati in stanze diverse, per rispettare il distanziamento e le misure di sicurezza attualmente in vigore.

«Vile&Vampi - spiegano - è lo pseudonimo di un gruppo eterogeneo di disegnatori e autori di Trieste e dintorni, che appartengono a gruppi etnici e linguistici differenti e che non hanno assolutamente un’univoca visione politica. Il nome deriva dal grido di guerra dei contadini sloveni in rivolta “Vsem galjotom vile v vamp” (“Forconi nella trippa ai tiranni”) e proprio come gli stanchi servi della gleba, questo gruppo vuole mettere all’indice con la satira il comportamento di caporioni e cosiddetti rappresentanti del popolo e sottolineare la mancanza di senso e serietà di molte situazioni. Le vignette vertono attorno a questioni locali e globali, aspetti della politica internazionale e nostrana, con l’intenzione di far ridere e divertire il lettore, ma anche di farlo meditare».

Tra disegni ironici, pagina dopo pagina, vengono ricordati eventi o fatti accaduti soprattutto a Trieste e dintorni, che sui social hanno prodotto centinaia di condivisioni, dalla politica all’attualità. «Un giorno, quando aiutai un’anziana ad attraversare la strada, questa, raggiunto il marciapiede, mi disse: “Picio mio, la vadi, no la stia perder tempo con una crodiga come mi”.

L’ironia non è bipartisan, come la vita. Colpisce a caso, senza guardare a destra o a sinistra, o distinguere tra ricchi e poveri. «È una regola che vale specialmente a Trieste - scrive Paolo Rumiz nella prefazione - dove l’autoironia è un componente base della cittadinanza».

«Vile&Vampi – e non si sa se parlando di questo fenomeno sia opportuno usare il singolare o il plurale – trasforma la paura e lo spavento grazie alla sagacia dell’occhio di lince unito a una tagliente ironia in un’altra verità. Ci dimostrano l’altro lato della medaglia - commenta Veit Heinichen - ci fanno sorridere svelando il vero significato delle vicende che si annida nella loro parte assurda e contradittoria. Sono un loro grande fan. Questa raccolta di opere è una vera macchina del tempo che ha il pregio di farci volare con leggerezza attraverso gli ultimi vent’anni che sono passati distrattamente davanti i nostri occhi. Li tirano fuori dalla dimenticanza, ci rinfrescano memoria e anima. Il riso, anche nei momenti più tormentati, può diventare un vero antidoto per la sopravvivenza».

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