La necessità di dipingere dell’ebreo ortodosso Asher Lev

Asher Lev è un pittore. Ma nella cultura ebraica a cui appartiene, “gli ebrei osservanti non dipingono crocefissioni. Anzi, gli ebrei osservanti non dipingono affatto, perlomeno nel modo in cui dipingo io” dice Asher. E però, dipingere, deve. Questa necessità, quest’urgenza, questa identità portano conflitti, lacerazioni, tormenti e rotture di cui soffrono tutti: la madre, il padre, Asher stesso e la comunità ortodossa brooklynese intorno a lui. La potenza di questo libro è qui: nel conflitto, interiore ed esterno, creato dalla necessità dell’arte, o, più generalmente, dall’obbedienza al proprio destino e alla propria natura. “Il mio nome è Asher Lev” di Chaim Potok è un titolo che riassume l’essenza profonda di questo romanzo: io sono questo, io patirò, farò patire, strapperò e scuoterò, ma chi sono, chi divento, è l’unico modo che ho per poter esistere. Un romanzo potente, utile. A chi ha paura di se stesso, a chi ha bisogno di sapere che, se si sente diverso, non è solo».

Lo consiglia la scrittrice e saggista Chiara Marchelli, da poco in libreria con il suo ultimo romanzo, “Redenzione” (NN, pagg. 320, euro 17), la prima indagine del comandante Maurizio Nardi. Dopo “La memoria della cenere” (2019), Chiara Marchelli torna con un romanzo costruito con rara maestria, un’indagine poliziesca intrecciata alle radici storiche della follia. In un racconto mozzafiato, dove il passato sboccia nel presente come un fiore velenoso. L’autrice si immerge nella fragilità dell’animo femminile, che nella fame di libertà e perfezione ha sempre cercato il riscatto dall’infelicità e dal male inflitto e subìto. Chiara Marchelli è nata ad Aosta e si è laureata in Lingue Orientali a Venezia. È autrice di romanzi, una raccolta di racconti e un saggio su New York, la città dove vive. Insegna Letteratura Contemporanea, Traduzione e Italiano alla New York University e Scrittura alla Scuola Holden. Nel 2017 ha pubblicato “Le notti blu” (Giulio Perrone Editore), selezionato tra i dodici finalisti del Premio Strega. —


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