«Così lo stile aiuta a vivere in un mondo più equo e sostenbile»

trieste

La creatività responsabile, che fatica a entrare nell’industria della moda, Its invece l’abbraccia consapevolmente, in particolare da quest’anno, accogliendo nella Its family Fashion Revolution. È quest’ultima un’organizzazione no-profit inglese con 60 sedi in tutto il mondo, anche in Italia, che promuove la moda etica e sostenibile. Sua co-fondatrice è Orsola de Castro, di origini veneziane e triestine, a Londra dal 1982. Sul tema della sostenibilità sarà lei a dedicare una mentorship, attraverso Fashion Open Studio team, a tre dei giovani designer vincitori della 19° edizione: Olivia Rubens, Clara Chu e Cameron Williams.


Di che cosa si occupa Fashion Open Studio?

«Di dare visibilità a designer emergenti - risponde Orsola de Castro - al loro modo di lavorare, quindi una realtà in sintonia con Its».

Come concretizzate questa visibilità?

«Avviamo eventi con questi designer, dove si assiste sempre a un mix tra una dimostrazione e una conversazione. È l’opposto della sfilata ovvero un'altra tipologia di vetrina, che s’ispira a tutto ciò che viene prima della sfilata».

Il suo tutoraggio per i vincitori di Its sarà tagliato su misura…

«Sì, guardando a quello che stanno facendo, incoraggerò loro a impegnarsi in un futuro più sostenibile, approfondendo determinati aspetti».

Che lavoro realizzerà con loro?

«Olivia Rubens si dimostra estremamente consapevole del concetto di sostenibilità, da quasi tutti i punti di vista: lavora con le comunità locali e tratta in un certo modo i materiali. Le farò quindi conoscere meglio l’impatto dei materiali sotto un profilo ambientale e la aiuterò a pensare a nuove collaborazioni. Devo dire che forse è la prima volta che mi succede nella mia carriera che il designer più interessato tra tutti alla sostenibilità, è anche quello con l’estetica vincente. L’altra vincitrice, Clara Chu, è invece l’opposto: vorrebbe essere sostenibile, ma il suo prodotto distintivo, la plastica, le impedisce di tuffarsi nella sostenibilità. Cercherò quindi di suggerirle materiali più sostenibili, mettendola anche in contatto con le aziende più giuste in questo senso». —



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