Basaglia, dal 29 agosto con Il Piccolo il libro "(tra parentesi) la vera storia di un'impensabile liberazione"

L'iniziativa in collaborazione con Collana 180 a 40 anni dalla morte dello psichiatra: in vendita assieme al giornale a soli 9 euro in più

Quarant'anni fa l'addio a Basaglia: la vera storia di un'impensabile liberazione

TRIESTE Oggi, 29 agosto 2020, sono passati 40 anni dalla morte di Franco Basaglia, il promotore di un'impensabile liberazione che ha messo "tra parentesi" la malattia mentale: i malati, da internati senza più un nome, sono tornati a essere cittadini, persone, individui.

Per questo Collana 180 (di Alphabeta Verlag) e Il Piccolo ripropongono un particolare ricordo di Franco Basaglia: da sabato 29 agosto il libro di Collana 180 “(tra parentesi) La vera storia di un'impensabile liberazione” (2019, Alphabeta Verlag, Merano, pp 148) verrà allegato al quotidiano e proposto in edicola a soli 9 euro più il costo del giornale.

“(tra parentesi) La vera storia di un'impensabile liberazione", uscito in occasione del quarantennale della Legge 180, è un dialogo teatrale tra Peppe Dell'Acqua e Massimo Cirri. I due ripercorrono la vicenda umana e professionale di Basaglia con semplicità, a volte con commozione, a volte con ironia, attraverso le tante, incredibili storie di uomini e donne che hanno vissuto l'internamento.

Il volume è anche il testo dell’omonimo spettacolo teatrale (che ha accolto diverse migliaia di spettatori in pochi mesi nel 2019), prodotto dal Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia, per la regia di Erika Rossi: sul palcoscenico gli stessi Dell’Acqua e Cirri, accomodati su una simbolica panchina, e supportati da documentari, filmati, testimonianze fotografiche e in stretto dialogo con il pubblico.

Si parte da Gorizia 1961. Franco Basaglia entra nel manicomio di Gorizia: sarà il nuovo Direttore. Quello che vede lo disorienta e lo sconcerta: muri, reparti, porte chiuse. Massimo Cirri e Peppe Dell'Acqua raccontano un po' di questa Storia e dei suoi mille intrecci. Lo fanno con semplicità, a volte con commozione, a volte con ironia, attraverso le tante storie incredibili di uomini e donne che hanno vissuto l’internamento, storie che hanno vissuto in prima persona. Questi due “matti” decidono di mettere in campo la loro storia, la loro esperienza, tentando di colmare il vuoto di memoria che si è creato intorno al cambiamento più radicale mai realizzato nel nostro paese. La scommessa di Massimo e Peppe nasce dalla consapevolezza che 40 anni fa, con l’approvazione della legge 180, si è aperta la possibilità di riconoscere e incontrare l’altro.

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