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Salvatores all'ex Opp di Trieste col film on the road: «Si può amare chi è diverso da noi»

Domani il Premio Oscar e il protagonista Giulio Pranno introducono al Teatrino Basaglia “Tutto il mio folle amore”

TRIESTE Il conto alla rovescia è partito: il 31 agosto inizieranno a Trieste le riprese di “Comedians”, il nuovo film di Gabriele Salvatores, che per la quarta volta ha scelto di girare in città (la quinta in regione). E a una settimana esatta dal primo ciak, il regista Premio Oscar incontrerà il pubblico triestino per introdurre di persona il suo film “Tutto il mio folle amore”, ambientato fra il capoluogo giuliano e l’Istria, in particolare sull’isola di Pago in Croazia. L’appuntamento, organizzato dall’Associazione Casa del Cinema di Trieste nell’ambito del Science in the City Festival di Esof 2020, è per domani sera alle 20.30, prima della proiezione all’aperto al Teatrino Basaglia del Parco di San Giovanni. Insieme a Salvatores ci sarà anche Giulio Pranno, lo straordinario protagonista del film, vincitore lo scorso luglio del Premio Prospettiva a ShorTS International Film Festival.L'ingresso, fino a esaurimento dei posti disponibili, prevede la prenotazione obbligatoria. Informazioni sul sito www.scienceinthecity2020.eu.

“Tutto il mio folle amore” è uscito nelle sale lo scorso ottobre dopo essere stato presentato in anteprima alla Mostra del Cinema di Venezia 2019. Rivederlo accompagnati dalle parole di Salvatores e Pranno, però, è un’occasione unica per scoprire i retroscena di un film delicato, tratta al romanzo “Se ti abbraccio non aver paura” di Fulvio Ervas, a sua volta ispirato alla storia vera di Franco Antonello e del figlio Andrea, un ragazzo autistico col quale il padre ha intrapreso un lungo viaggio in motocicletta.


Salvatores ha spostato dagli Stati Uniti ai Balcani la loro avventura “on the road” e ne ha fatto un film che non parla di autismo, ma di amore nella diversità. Del resto, come ha ricordato Salvatores in un’intervista a Il Piccolo riprendendo le parole di Franco Basaglia, «Visto da vicino, nessuno è normale. E si può scoprire che è possibile riuscire ad amare anche chi è diverso da noi. A patto di non aver paura di questa diversità». Nel cast, oltre a Giulio Pranno, anche Claudio Santamaria, Valeria Golino e Diego Abatantuono.

C’è ancora riserbo assoluto invece sugli interpreti di “Comedians”, adattamento cinematografico dello spettacolo che il regista aveva messo in scena nel 1986 al Teatro dell’Elfo a Milano. Se la trama resterà fedele alla pièce, dobbiamo aspettarci l’arrivo in città di un gruppo al maschile di interpreti brillanti nel ruolo di sei lavoratori che la sera frequentano una scuola per comici dilettanti, fra un insegnante convinto del ruolo politico della commedia e un selezionatore televisivo promotore invece della comicità disimpegnata. Quello di Salvatores sarà il primo set a riaprire in regione dopo lo stop dovuto al Coronavirus e a sperimentare sul territorio i nuovi protocolli anti-Covid. Le riprese dureranno quattro settimane tra il Porto vecchio e l’Hangar Teatri. —
 

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