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Centinaia di calici levati per un brindisi virtuale lungo la Strada del Vino

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Foto d'archivio 

Se l’obiettivo era far parlare del Friuli Venezia Giulia in chiave enoturistica, l’iniziativa “BrindiAmo Fvg - il brindisi virtuale con i bianchi della regione” andata in onda ieri sera sul web a cura di PromoTurismoFvg ha fatto centro. Si vedrà, invece, se è stato raggiunto lo scopo più materiale, quello cioè di dare un segnale di vicinanza al comparto vitivinicolo e, in buona sostanza, far vendere un numero maggiore di bottiglie: dato che il picco dei collegamenti è stato di circa 700 persone, il calcolo è presto fatto.

L’iniziativa tuttavia si poneva anche altri traguardi. Idea esclusiva dell’Ente di promozione turistica regionale, era atteso come l’evento dei record, cioè il collegamento virtuale più partecipato – nel pomeriggio di ieri erano state superate le mille iscrizioni - con un filo conduttore unico, i grandi vini bianchi del Friuli Venezia Giulia. Condizione essenziale per partecipare, infatti, quella di avere a portata di brindisi un calice di bianco local.

Puntuale alle 19 il collegamento si è aperto con le note del piano di Remo Anzovino, prima della volata alla sequenza degli interventi istituzionali e di personaggi noti tirata da Fede e Tinto, conduttori di Decanter su Rai Radio2, che hanno tenuto banco tra ripetuti brindisi per oltre due ore.

Collegato prima di una riunione con la conferenza delle Regioni, il presidente del Fvg Massimiliano Fedriga ha accolto favorevolmente la proposta dei conduttori a coniare un nuovo e simpatico “claim enologico” per il Friuli Venezia Giulia, svelando il suo inedito amore per il frico; mentre l’assessore al Turismo Sergio Emidio Bini ha voluto rincuorare sul fattore sicurezza per quanto riguarda una vacanza sui nostri lidi. Un richiamo positivo e un cin-cin all’«educazione» dei corregionali sono giunti anche dal capo della Protezione civile Amedeo Aristei.

Brindisi e complimenti da Margherita Granbassi, che da olimpionica ha assimilato la resilienza di un’atleta all’atteggiamento da tenere in questo periodo; da Beppe Severgnini, che ha letto una poesia di Antonio Quarantotti Gambini sui vini bianchi del Carso; e ancora da Alan Friedman, nostalgico della Barcolana, di piazza Unità d’Italia e di Miramare; e, sul finire, di Andro Merkù (immancabile la sua imitazione del premier Giuseppe Conte), del giornalista triestino Paolo Condò e dell’allenatore dell’Udinese Luca Gotti.

Intanto, dal terrazzo, dalla cucina, dalla scrivania o dal giardino centinaia di persone chattavano, si salutavano, brindavano a una terra ricca di potenzialità che si propone di ripartire anche dall’enoturismo. —

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