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Trieste, in gara 277 sceneggiature per l’edizione 2020 di Mattador

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Padovan, vincitore nel 2018 

TRIESTE Chissà se tra i lavori pervenuti all’undicesima edizione del Premio Mattador c’è anche il racconto di questi primi quattro mesi del 2020, con confinamento casalingo e sistema sanitario sotto pressione. Ce lo diranno a breve i 48 lettori di Mattador dopo la lettura dei ben 277 lavori arrivati, tra cui 104 soggetti, 46 sceneggiature di lungometraggio, 106 sceneggiature di cortometraggio e 21 sceneggiature disegnate. Numeri davvero lusinghieri anche quest’anno e che confermano la crescita di popolarità del Premio Mattador tra i giovani. Una volta che verrà individuata la rosa dei lavori migliori, sarà compito della Giuria decidere chi staccherà il biglietto per il viaggio verso la carriera cinematografica sperata. La giuria sarà presieduta dalla regista Wilma Labate, a cui si affiancano Armando Fumagalli (Università Cattolica di Milano), Andrea Rocco (consigliere amministrazione Cineuropa-Bruxelles), Tamara Prandi (story editor, delegato di produzione Cattleya) e Sara Cavosi (sceneggiatrice, autrice teatrale e radiofonica).

Tra i membri della giuria ci saranno anche alcuni vincitori delle scorse edizioni del Premio. Da oltre dieci anni l’Associazione Mattador ha dato, tramite il suo Premio, molte occasioni a tanti ragazzi che aspirano a fare del cinema il proprio mestiere, in memoria del giovane triestino Matteo Caenazzo, scomparso prematuramente nel 2009. I percorsi programmati quest’anno si sono svolti tutti a distanza causa emergenza coronavirus, nella speranza di poter tornare presto a un confronto diretto tra finalisti e tutor. —
 

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