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Oggi è il giorno dedicato al Sommo Poeta ma di lui non conosciamo la lingua

Il triestino Fabio Romanini: «Di suo pugno non abbiamo nulla, è in atto una ricerca filologica»

TRIESTE. Rischiavamo di perdere un lembo di Paradiso, per la precisione tredici canti. Finché, racconta Boccaccio, al figlio di Dante Jacopo comparve in sogno il padre defunto, che glieli fece rinvenire già un po’ ammuffiti dentro un tramezzo coperto da un tappeto. Boccaccio si era inventato il giallo e dal giallo il passo verso la leggenda è breve, mischiando nel suo “Trattatello in laude a Dante” notizie vere e altre meno attendibili.

Curiosamente, al mito su cui poggia la nostra identità nazionale mancava ad oggi una data celebrativa ufficiale.

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