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Nel tempo sospeso di Zeko Ivo Andrić ritrova la forza contro l’inerzia della paura

Bottega Errante pubblica il racconto lungo del Premio Nobel “La vita di Isidor Katanić” ambientato a Belgrado negli anni del secondo conflitto mondiale durante l’occupazione nazista 

TRIESTE. “Il pericolo maggiore non è nelle cose che ci minacciano nella realtà, ma nella paura che è in noi”, riflette il protagonista di “La vita di Isidor Katanić” un lungo racconto, finora inedito in Italia, tradotto da Alice Parmeggiani, del premio Nobel Ivo Andrić, pubblicato in questi giorni dall’editore friulano Bottega Errante Edizioni (pagg. 184, euro 17). Di cosa mai abbiamo paura? si chiede Isidor, soprannominato Zeko, che vuol dire coniglietto.

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