Contenuto riservato agli abbonati

Sulle Tracce dei Sartorio c’è la storia di Carlo Wostry

Autoritratto del pittore Carlo Wostry

Dal 14 marzo e in aprile visite animate alle collezioni di Largo Papa Giovanni

TRIESTE Qualcosa di più di una “semplice” visita guidata, quanto piuttosto un piccolo allestimento in salsa museale. Gioca su questo schema “Sulle tracce dei Sartorio”, progetto artistico/didattico a cura del Teatro degli Sterpi e organizzato in collaborazione con il Comune di Trieste.

Il teatro è dunque il Museo Sartorio di via Largo Papa Giovanni XXIII 1, il canovaccio prevede invece una visita “animata” tra le sale, un piccolo viaggio disegnato da prosa, ricordi, aneddoti e retaggi, portati alla luce grazie agli interventi dell'attore Alessandro Predonzan e ai dettami storici impartiti a corredo da Alessia Abagnale, guida turistica e già operatrice didattica ai Civici Musei di Storia e Arte, incarico ricoperto dal 2001 al 2010.


Al centro delle esplorazioni al Museo Sartorio compare una figura chiave, si tratta di Carlo Wostry, pittore triestino nato nel tardo Ottocento, da padre irlandese e madre veneziana. Attorno alla sua rievocazione gioca buona parte del copione inteso dal Teatro degli Sterpi, focalizzandone così parte degli stili e del costume in auge all'epoca. Carlo Wostry frequentò l'Accademia delle Belle Arti a Vienna, studiò poi a Monaco e fece poi ritorno a Trieste nel 1887, divenendo un personaggio di spicco della scena artistica, dedicandosi alla scultura, alla grafica, all'incisione e alla xilografia. In questo coacervo di produzione, ecco coniugata anche la forte amicizia con il Barone Sartorio e i conseguenti legami con il cenacolo di artisti triestini più in vista.

Il Museo Sartorio ne conserva parte dei tratti più ricchi di quel fermento, grazie anche ad un patrimonio di collezioni e arredi, elementi anche essi al racconto di una Trieste avviata al sua cifra storica della multiculturalità maturata nell'Ottocento, anche tra scambi e commercio. “Sulle tracce dei Sartorio”apre i cancelli sabato 14 marzo per replicare domenica 15. Nel mese di aprile proseguirà nelle giornate del 4, 5, 18 e 19, nell'arco di maggio il 9, 10, 23 e 24, mentre in giugno le date sono il 6,7, 20 e 21.

Le visite durano circa un ora, sempre con inizio alle 15. Biglietti a 10 €, 5 per studenti universitari e persone oltre ai 65 anni.

Ulteriori informazioni scrivendo a info@teatrodeglisterpi.org o al numero 3883980768. —
 

Video del giorno

Trieste, punto lavori all'ex caserma della Polstrada di Roiano

Panino con hummus di lenticchie rosse, uovo e insalata

Casa di Vita
La guida allo shopping del Gruppo Gedi