Bruno Chersicla allo Schmidl con la sua Trieste, teatro d’Europa

Apre oggi la mostra dello scultore, pittore, jazzista, nei vent’anni dell’immenso graffito in piazza Unità

TRIESTE Esattamente a vent’anni di distanza dalla realizzazione del graffito da Guiness dei Primati in piazza Unità, si apre oggi, 6 marzo, a Palazzo Gopcevich una composita rassegna, che ricorda la figura e l’opera dell’ideatore e autore di quell’originale e coraggioso intervento di public art, Bruno Chersicla. Artista poliedrico e gentile, di grande tenacia e talento, nel 2000 aveva concepito la piazza come un’enorme tela di 9323 metri quadrati, allusiva alla grandezza e alla storia di Trieste, che veniva rappresentata quale porta d’Oriente dipinta su uno sfondo azzurro e sette stelle dorate, a ricordare la bandiera europea. Tema quanto mai attuale quello del rapporto della nostra città con il Levante, che Bruno, con l’acume antesignano proprio degli artisti, aveva poeticamente simbolizzato nella macro dimensione, coinvolgendo nell’ardita operazione artistica oltre 4500 cittadini di ogni età ed estrazione. Che, vent’anni fa, si prestarono a collaborare alla realizzazione dell’opera, colorandola con tre tonnellate di vernice.

Una grandezza, quella di Trieste, che era stata ricordata nel 1986 anche a “Trouver Trieste”, iniziativa che aveva presentato a Parigi tutte le diverse espressioni della poliedrica cultura triestina, dalla letteratura al cinema, dall’arte all’architettura, dalla scienza alla fotografia, dal teatro all’industria e al design navale. Evento al quale Chersicla aveva partecipato con la reinterpretazione del grande fastigio di Palazzo Stratti (l’edificio ospitante in piazza Unità il Caffè degli Specchi), che è per altro tra gli elementi di particolare appeal della mostra.


Quest’ultima nasce su proposta di alcune persone particolarmente legate alla memoria di Chersicla, tra cui spiccano il figlio Andrea, la compagna Melitta Botteghelli, l’amico e collezionista appassionato della sua arte, Dino Faraguna, e il suo estimatore e medico curante Piergiorgio Mandelli. Promossa e realizzata dall’assessorato alla Cultura con il Servizio Musei e Biblioteche del Comune diretto da Laura Carlini Fanfogna, la rassegna vede in particolare la partecipazione del Civico Museo Teatrale “Carlo Schmidl”, quale sede della mostra, che ospita opere provenienti anche dal Museo Revoltella, dal Museo Sveviano e dal Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia, prestatore della scultura lignea dedicata da Bruno a Giorgio Strehler. Oltre alla partecipazione di alcuni collezionisti privati.

«L’omaggio a Chersicla, – ricorda Stefano Bianchi, coordinatore dei Musei Storici e Artistici di Trieste e della rassegna – concentrandosi sul mega graffito di vent’anni fa e collocando questa ricorrenza nella sede del Museo Teatrale (che conserva, tra gli altri, una serie di bozzetti di Chersicla per l’”Aulularia” di Plauto andata in scena per il Teatro Stabile del Fvg all’Auditorium nel 1966), sottolinea il rapporto diretto e concreto con il teatro e le collezioni del Museo. I fuochi intorno ai quali gira l’omaggio sono infatti, oltre all’esperienza del graffito, il rapporto dell’artista con il Teatro e la musica, in particolare con quella jazz, molto amata da Bruno.

Tant’è che in mostra c’è la scultura lignea intitolata “Il contrabbassista”, da lui realizzata ad altezza d’uomo, che viene esposta accanto ad altre figure quali Svevo e Joyce, importanti presenze della letteratura triestina, non esclusivamente legate al palcoscenico, marginalmente nel caso di Joyce. «Il titolo della rassegna, “Trieste Teatro d’Europa” – prosegue Bianchi - gioca per altro sulla suggestione della simbologia del graffito di piazza Unità, ma anche sul fatto che l’attenzione al mondo del teatro è stata molto presente e viva nell’attività di Chersicla, che aveva realizzato, in particolare per lo Stabile del Fvg, oltre all’”Aulularia”, ‘Gorizia 1916’ e ‘Sior Tonin Bonagrazia’, lavori documentati in mostra attraverso alcuni bozzetti, schizzi e materiali d’archivio. E poi c’è il mondo della scena evocato da autori e personaggi come per esempio la scultura di Strehler che dirige oppure figure come l’Uomo mascherato e Mandrake».

La mostra propone poi l’interessante aspetto del Chersicla viaggiatore e delle sue cartoline dal mondo, che si collega a una pubblicazione delle Edizioni del Caffè San Marco, disponibile in mostra (visitabile fino al 13 aprile con orario da martedì a domenica dalle 10 alle 17). —
 

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