Lino Guanciale potrebbe tornare a Trieste. E interpretare il naufrago

TRIESTE. Lino Guanciale e il regista Carmine Elia potrebbero presto tornare a girare a Trieste, ma stavolta non per “La porta rossa 3”, rimandata al 2021. Il progetto è quello di una nuova serie dal titolo “Survivors”, una fiction di respiro internazionale che nasce nell’ambito dell’alleanza fra tre broadcaster, Rai, France TV e la tedesca Zdf.

La Friuli Venezia Giulia Film Commission sottolinea che non ci sono conferme definitive, ma che sono stati avviati i primi contatti per i sopralluoghi e che, se la location triestina verrà effettivamente scelta, le riprese inizieranno in primavera appunto con la regia di Elia e Guanciale tra i protagonisti.


Il mare, del resto, è parte fondamentale della trama di “Survivors”, tutto centrato sul naufragio di una barca a vela. L’equipaggio è dichiarato disperso ma, dopo un anno, il relitto dell’imbarcazione viene rinvenuto insieme a sette delle persone scomparse. I sopravvissuti dovranno cercare di reinserirsi nella loro vita precedente alla tragedia, dopo dodici mesi avvolti nel mistero. E soprattutto dovranno rispondere a un inquietante interrogativo: a bordo, alla partenza, c’erano dodici persone: quindi che cosa è accaduto a chi manca all’appello?

Tra i possibili set in arrivo in primavera c’è anche quello di “Notti in bianco e baci a colazione”, il nuovo film di Francesco Mandelli tratto dal romanzo omonimo di Matteo Bussola (edito da Einaudi) che racconta la nuova generazione di padri del terzo millennio. Anche in questo caso si tratterebbe di un ritorno: “Notti in bianco e baci a colazione” è prodotto da RedFilm, la stessa casa di produzione della serie “Un caso di coscienza”, girata per cinque stagioni a Trieste.

Fra la provincia di Udine e di Gorizia sono invece appena terminate le riprese di “Sanremo”, una storia d’amore dolce-amara tra due persone affette da Alzheimer diretta da Miroslav Mandić, regista bosniaco da anni residente a Lubiana.

Il film, prodotto dall’italiana Quasar Multimedia e la slovena Filmostovje, è solo l’ultimo esempio delle tante coproduzioni fra i due Paesi nate in Friuli Venezia Giulia, come “Zoran il mio nipote scemo” del goriziano Matteo Oleotto e “Paradise”, l’opera prima del regista triestino Davide Del Degan in uscita al cinema nei prossimi mesi. —

E.G.

Video del giorno

Turchia, la furia del minatore non pagato: sale sull'escavatore e distrugge i camion

Timballo di alici

Casa di Vita
La guida allo shopping del Gruppo Gedi