I soldati americani in Iraq e la lotta per restare umani

Un giovane soldato della Guardia Nazionale, ferito durante una missione in Iraq; il custode della casa di cura per reduci in cui viene accolto e curato; l’infermiera che per buona parte della giornata se ne prende cura: sono questi i tre protagonisti di uno dei romanzi più intensi e coinvolgenti dell’ultimo periodo: “The Free”, di Willy Vlautin (Jimenez Edizioni, pagg. 251, euro 18 euro). Le loro vite personali, con i loro affanni, i loro dolori e le loro speranze, si sfiorano e giustappongono in una vicenda dal sapore quasi dickensiano, in cui tutti i personaggi, anche quelli secondari, ci restituiscono un affresco di rara intensità. Sono gli Usa dei dimenticati, di chi lotta per sopravvivere, quelli di Vlautin, che con una scrittura essenziale e poetica ci regala un libro colmo di compassione senza patetismo, e sembra volerci dire che l’unica vera forma di resistenza nel mondo contemporaneo, sia “rimanere umani”. (Libreria Ubik, Gorizia)



Fiammiferi di asparagi con aspretto di ciliegie

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