All’Università Popolare le antiche strade del Giappone

Il santuario Hongu Taisha, in Giappone, con la gigantesca porta del complesso: con i suoi 33 metri è la più alta del Paese

Un ciclo di incontri in collaborazione  con la Yūdansha Kyōkai-Iwama Aikidō

TRIESTE La mobilità, il concetto di viaggio, le strategie di un’antica viabilità concertate anche in chiave di controllo sociale. Un capitolo semisconosciuto ma avvolgente nei contenuti caratterizza il nuovo focus sul Giappone curato dall’Università Popolare di Trieste, progetto allestito in collaborazione con l’associazione Yūdansha Kyōkai-Iwama Aikidō e ospitato alla sala Sbisà di via Torrebianca 22 sotto il titolo di “Le strade del Giappone”, ciclo programmato in cinque scali, sempre con inizio alle 18 il mercoledì, nelle giornate di domani, del 12 febbraio, 18 marzo, 22 aprile e 13 maggio. Parlando dei tasselli della cultura nipponica, è inevitabile riscontrare anche in questo caso un respiro spirituale con cui anche l’aspetto della strada diventa fonte di tradizioni e di comunione tra la sacralità e il vissuto del quotidiano.

Ecco quindi affrontare il tema delle strade in Giappone filtrandolo attraverso, ad esempio, i pellegrinaggi o con i luoghi del transito che profumano di commercio, scambio, relazioni. E qui la strada del ciclo si inaugura domani portando alla ribalta il tema “Le strade antiche”, primo passo tra le antiche mappe del Giappone, dove poter concepire le costruzioni, le modalità dei collegamenti, oppure anche il senso e l’utilità politica dei tragitti preposti ai cortei atti ad accompagnare i Daymo, ovvero i feudatari, alla volta della dimora dello Shogun, il vertice supremo militare nel Giappone dell’antichità.


La strada si collega quindi ad un senso del viatico respirato in modo più esteso, dove il suolo da percorrere spesso si sposa con la realizzazione, il raggiungimento di un’identità, umana e religiosa.

Il cartellone del ciclo ideato dall’Università Popolare contempla il 12 febbraio la conferenza dal titolo “Le strade dei pellegrini”, il 18 marzo si parlerà delle “Strade del mare” mentre il 22 aprile l’accento è posto sulle “Strade dell’arte”. L’ultimo appuntamento, quello del 13 maggio, chiama in causa le “Strade del cibo”.

Tutti gli incontri sono a ingresso libero e aperti a tutti, curati da Giovanna Cohen, esponente dell’associazione Yūdansha Kyōkai-Iwama Aikidō. Ulteriori informazioni sul ciclo telefonando alla segreteria dell’Università Popolare allo 040-6705200. —
 

Zuppa fredda di barbabietola, arancia e yogurt

Casa di Vita
La guida allo shopping del Gruppo Gedi