Otto concerti alla “Casetta” per catalizzare la musica

Il Jezva 5et

Il Play Factory Festival si è aperto sabato con le sonorità popolari e jazz del Jezva 5et

TRIESTE Otto concerti al parco di San Giovanni per promuovere l’attività musicale e l’ascolto. Al via sabato 18 gennaio il Play Factory Music Festival, iniziativa che intende proporsi come un’opportunità di incontro, di promozione della musica e dell’attività creativa all’interno della Casetta “I” di via De Pastrovich 2 allo scopo di dare vita a un luogo di cultura e arte che possa essere aperto e condiviso da tutti. La rassegna ha come finalità la divulgazione culturale e si svolgerà nello spazio concesso dal Dipartimento di salute mentale. Le serate musicali, con ingresso a offerta libera, si terranno ogni sabato fino al 7 marzo, alle 21.
 
A inaugurare il ciclo è stato il Jezva 5et. Il calendario prevede poi per il 25 gennaio il trio Too Horns Too Rhythm, l’1 febbraio i Mudu, l’8 febbraio Città Invisibili, duo con voce narrante, il 15 febbraio Stanze Sonore, il 22 febbraio l’esibizione dell’Orchestra Laboratorio, il 29 febbraio i No Bass e infine l’ultima data vedrà protagonista il quartetto Luc Mabal. «Play Factory - spiegano gli organizzatori - è un progetto del Giardino Musicale, promosso da NadirPro nell’ambito delle attività di promozione del Centro diurno diffuso di AsuiTs.
La rassegna rappresenta e divulga il progetto del Giardino Musicale, ideato da Riccardo Morpurgo, Flavio Davanzo e Paolo Bernetti con lo scopo di promuovere l’attività musicale e l’ascolto, stimolando l’interesse per la musica intesa come catalizzatore di una socialità basata sull’inclusione, sulla creatività, sulla partecipazione e sull’arricchimento culturale. L’attività coinvolge sia il Laboratorio del Giardino Musicale che musicisti professionisti che sostengono il progetto con il loro contributo e si rivolge anche al pubblico, con l’auspicio che sia il più ampio possibile». —

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