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“Guarda che Luna”: fotografie e conferenze sul nostro satellite

La mostra all’interno della stazione ferroviaria tutti potranno contribuire con scatti e ricordi

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TRIESTE La mostra fotografica “Guarda che Luna”, ideata e realizzata in collaborazione con l’Inaf-Osservatorio astronomico di Trieste, celebra il nostro satellite a cinquant’anni dal primo allunaggio. Tre conferenze aperte a tutti e attività per le scuole arricchiscono il programma. Il pubblico che visiterà la mostra è inoltre invitato a partecipare attivamente con commenti, foto, ricordi. La mostra resterà aperta fino al 20 dicembre.

Non è solo l’importante anniversario a riportare l’attenzione sul nostro satellite naturale: molti Paesi, con le loro agenzie spaziali, stanno programmando nuove missioni con l’idea di costruire basi permanenti e l’occhio puntato verso le risorse del sottosuolo lunare e la prospettiva di raggiungere Marte. I trenta pannelli espongono spettacolari fotografie dell’astro d’argento - che tanto ha ispirato scienza, poesia, musica e cinema - e rendono omaggio alla Luna a cinquant’anni dalla missione Apollo 11 che per la prima volta ha portato essere umani su un corpo celeste extraterrestre. La parete “Dillo alla Luna” raccoglie i contributi del pubblico: scritti, disegni, foto, ricordi e pensieri vari verranno raccolti in questa sezione e poi condivisi in un evento pubblico che chiuderà la mostra.

Oltre ai workshop con le scuole sono previste tre conferenze (la mostra e gli eventi sono gratuiti e aperti a tutti). Ecco il programma: il 27 novembre, Massimo Ramella interverrà su “La Luna: il passato”; il 4 dicembre sempre Massimo Ramella parlerà su “La Luna: il presente”; l’11 dicembre, Ermanna Panizon terrà la conferenza “Dalla Terra alla Luna: l’arte sull’astro d’argento”. Mostra e conferenze si terranno allo spazio Trieste Città della conoscenza all’interno della stazione ferroviaria. Per informazioni c’è il sito www.triesteconoscenza.it
 

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