Contenuto riservato agli abbonati

San Spiridione compie 150 anni: festa da giovedì a domenica

La chiesa di San Spiridione

Giovedì concerto all’auditorium del Revoltella, sabato si esibisce il coro della chiesa con i bimbi

TRIESTE Da giovedì 17 a domenica 20 ottobre la Comunità serba di Trieste, guidata da padre Raško Radović e Rade Milivojević, festeggerà i 150 anni del tempio di San Spiridione. Giovedì alle 19, all’auditorium Sofianopulo del Revoltella, si terrà un concerto di giovani talenti serbi per omaggiare l’architetto Carlo Maciachini, l’autore milanese dell’inconfondibile chiesa dalle cupole azzurre (sarà l’occasione anche per presentare il libro “Maciachini, un positivista eclettico” con Carla de Bernardi e Francesco Krecic). Venerdì, sempre alle 19, nella sala Skuljevic (in via Genova alle spalle del tempio), sarà inaugurata la mostra “La chiesa di San Spiridione” a cura dell’Archivio di Serbia.

I festeggiamenti si protrarranno anche nel fine settimana: sabato, all’interno della chiesa di San Spiridione, si terrà un concerto del coro della chiesa diretto dalla maestra Ana Kaira, che vedrà la partecipazione del coro dei bambini; domenica, alle 9 del mattino, si procederà con la consacrazione della chiesa con la processione e la liturgia pontificale.


La storia dell’edificio religioso è affascinante e ricca di particolari: tutto ebbe inizio dal bando del settembre del 1858 per la costruzione di un edificio più rappresentativo per la florida Comunità serba di Trieste, al quale furono invitati i più rinomati architetti di Vienna, Venezia, Milano, Monaco di Baviera, Roma, Firenze e Pietrogrado (l’odierna San Pietroburgo). Dei sette progetti presentati l’Accademia delle Belle Arti di Venezia, deputata alla scelta, optò per quello di Carlo Maciachini, autore del celebre Cimitero monumentale di Milano. L’edificio religioso - alto 40 metri, lungo 38 e largo 31 - è rivestito di pietre delle cave di Santa Croce e di Brioni, e fu completato in tutte le sue strutture il 9 luglio 1869.

A benedire il tempio di quella che ancora allora era chiamata la Comunità illirica fu invitato il patriarca della chiesa autocefala serba, Samuilo Maširević, il quale però, occupato da lavori conciliari, mandò in sua vece l’archimandrita German Anđelić, che venti anni prima aveva trascorso un certo periodo a Trieste come diacono della vecchia chiesa settecentesca di San Spiridione, demolita nel 1861. Occorrerà aspettare quasi vent’anni, il 24 dicembre 1885, per completare l’edificio, giorno che nel calendario giuliano - ancora oggi in uso in alcuni Paesi di religione ortodossa - è consacrato a San Spiridione. —
 

Video del giorno

Trieste, la protesta del "caffè contro il Green Pass" in piazza Unità

Insalata di gallina, radicchio, mandorle, melagrana e cipolla

Casa di Vita
La guida allo shopping del Gruppo Gedi