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La sposa costretta a ingrassare è il “gavage” della Mauritania

Stasera all’Ariston la regista Michela Occhipinti accompagna il suo film: «Una pratica antica ci fa riflettere sulle torture che ci autoinfliggiamo»

TRIESTE Dieci pasti al giorno, dall’alba a notte fonda, un’alimentazione forzata per ingrassare anche decine di chili in poche settimane: è il “gavage”, una pratica tradizionale in Mauritania e una vera e propria tortura alla quale vengono sottoposte molte ragazzine per apparire floride al momento del matrimonio. Un tema quasi sconosciuto in Occidente e raccontato dal bellissimo film di Michela Occhipinti “Il corpo della sposa”, già passato al Festival di Berlino, che la regista presenterà questa sera alle 20.30

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