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“PalaeoMovies”, a Trieste film e laboratori resuscitano i nostri antenati

Da giovedì a sabato al Museo di Storia naturale torna il festival dedicato alla preistoria

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TRIESTE I primordi dell’uomo raccontati a base di filmati, conferenze e laboratori. La preistoria torna alla ribalta con “PalaeoMovies Film Fest”, il festival organizzato dal Museo di Storia naturale e finanziato dal Comune di Trieste in collaborazione con la Società per la preistoria e la protostoria del Fvg. Il percorso divulgativo - a ingresso libero - approda alla sua quarta edizione ed è programmato da giovedì a sabato, ambientato quasi interamente al Museo di Storia naturale di via Tominz 4, teatro della proiezione di documentari che pongono l’attenzione sui caratteri archeologici e antropologici che avvolgono le più disparate culture e le conseguenti pagine riguardanti tradizioni, costume e assetto sociale.

La rassegna, curata dall’archeologo Roberto Micheli, apre i cancelli giovedì 29 dicembre alle 18, affidando la vernice alla proiezione de “Il mistero di Atlit Yam-10.000 anni sotto il mare”, produzione canadese (con sottotitoli in italiano) diretta da Jean Bergeron, opera che parla della scoperta di un villaggio sommerso sul lato costiero di Israele. A seguire, “I pozzi cantanti dell’Etiopia”, di Alfredo e Angelo Castiglioni, due esploratori sulle tracce delle vestigia delle antiche civiltà. Alle 20, ecco “Il suono perduto, il Karnyx: la tromba celtica torna a suonare”, documentario diretto da Elena Alessia Negriolli. La serata regala un tributo all’archeologia al femminile, con “Pia Laviosa Zambotti-Storia di una archeologa ritrovata” e si conclude con “Pagine di preistoria”, documentario ancora griffato dai fratelli Castiglioni.

La rassegna cinematografica proseguirà venerdì (alle 17 “2210 Civiltà al collasso”, alle 20 “Popoli in bilico”, introduce Massimo Casarin, vicepresidente della Fondazione Giancarlo Ligabue; “I cavalieri delle steppe” e “Moche, il popolo della luna”) e si archivierà sabato, con inizio alle 17, ma l’intero progetto è corredato anche da un paio di tappe collaterali. La prima (30 novembre) trova sede al Salone Piemontese di palazzo Economo in piazza Libertà 7, teatro dalle 11 della conferenza “Dalla Protostoria alla Prima guerra mondiale: 4000 anni di archeologia di montagna”, a cura di Franco Nicolis e Paolo Bellintanti. Nel pomeriggio si fa ancora scalo in via Tominz 4 per il laboratorio dedicato ai bimbi e curato dall’Immaginario scientifico, con replica il 1° dicembre, sempre dalle 17 alle 19.30. Informazioni: www.sabap.fvg.beniculturali.it e www.museostorianaturaletrieste.it.


 

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