“Matria” del galiziano Gago vince ShorTS VIDEO

Il cast de "La porta rossa" sul palco con Chiara Valenti Omero per la consegna dei riconoscimenti. Il microfono è in mano a Lino Guanciale (foto Lasorte)

Conclusa sabato sera con le affollate premiazioni in piazza Verdi la rassegna dedicata ai cortometraggi. Riconoscimenti e tanti applausi al cast tv della fiction “La porta rossa”

TRIESTE Una regia matura e un’interprete «meravigliosa», Francisca Iglesias Bouzon, che di mestiere non fa l'attrice ma l'operaia in un conservificio, sono gli ingredienti che hanno fatto di “Matria”, il cortometraggio del galiziano Álvaro Gago il vincitore a Trieste della maggiore sezione competitiva di ShorTS, Maremetraggio.

L'autore 32enne, già al lavoro sul suo primo lungometraggio, si porta quindi a casa i 5000 euro del Premio EstEnergy–HeraComm per un film recitato in galiziano e già vittorioso al Sundance di Robert Redford: al festival triestino ha invece colpito la giuria capitanata dall'attrice e regista Veronica Pivetti «per la capacità di ribaltare il concetto di Patria in appunto “Matria”, restituendo il ritratto della quotidianità di una donna, mamma, nonna, moglie, lavoratrice che diventa l’eroe capace di reggere tutta la struttura familiare e sociale che la circonda».

A Trieste ShorTS premia il cast della fiction tv "La porta rossa"

Il pubblico ha invece preferito l'irrefrenabile voglia di pizza del giovane protagonista del finlandese “Fantasia” di Teemu Nikki, che si è aggiudicato il Premio Trieste Caffè alla cerimonia di sabato sera, quando la manifestazione ha chiuso i battenti annunciando i vincitori delle diverse sezioni in una piazza Verdi straripante di spettatori.

«Anche in quest'edizione il pubblico triestino ha dimostrato profondo affetto nei confronti del festival, confermato da una larga partecipazione alle proiezioni serali e agli eventi collaterali – ha commentato la direttrice Chiara Valenti Omero congedandosi -. È stato un anno di crescita, anche grazie all’introduzione della Realtà Virtuale, all’ampliamento della sezione dedicata a bambini e ragazzi e alla presenza di alcuni dei grandi protagonisti del panorama cinematografico e non solo. Continueremo, anche nelle prossime edizioni, a innovarci e ampliare la nostra offerta esplorando nuove realtà e mettendoci alla prova con nuove sfide».

Tra i lungometraggi di Nuove Impronte “Happy Winter” di Giovanni Totaro ha sbaragliato la pur agguerrita concorrenza facendo man bassa di riconoscimenti: il Premio Crédit Agricole FriulAdria al miglior film, che ha messo d'accordo la giuria con Elena Radonicich e Sydney Sibilia - «dopo una lunga discussione dettata da una selezione che spaziava dal cinema di genere a quello di impegno sociale, dall’animazione al documentario e che ci ha messo in notevole difficoltà», hanno ammesso - è andato a un film che regala «nuova luce al genere cui appartiene con sguardo divertente e divertito». “Happy Winter” è stato anche il più votato dal pubblico (Premio Il Piccolo) e dai produttori del Premio Agisci.

I 2000 euro del Premio EstEnergy–Hera Comm per il miglior corto in realtà virtuale, sezione nuova di zecca, sono andati all'australiano George Kacevski per “Remember” «per essere riuscito a raccontare in pochi minuti, attraverso un'esperienza soggettiva, in modo metafilmico le potenzialità narrative della realtà virtuale, facendo riflettere sulle criticità del nostro tempo e su cosa minacci, oggi, il valore dei ricordi, della solitudine e dell'identità».

Gli spettatori più piccoli hanno amato l'animazione del corto sloveno “Dumbheads” di Matic Perčič mentre i “Teens” hanno optato per i writer romani a caccia di muri nel russo “Change your planet” di Julia Bobkova. —


 

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