In evidenza
Sezioni
Magazine
Annunci
Quotidiani GNN
Comuni

Piccole donne ma del coding: così si impara a programmare

All’Immaginario il camp per aumentare la presenza rosa nel mondo delle tecnologie

1 minuto di lettura

TRIESTE Piccole programmatrici del futuro e fruitrici consapevoli della tecnologia crescono grazie ai laboratori e ai percorsi di avvicinamento al pensiero computazionale per bimbe tra i 5 e i 7 anni in programma all’Immaginario scientifico, partner del progetto (che gode del patrocinio di Area Science Park, Università e Consigliera di parità Area vasta di Trieste).

Parte lunedì 2 luglio “Piccole donne del coding”, camp estivo di sensibilizzazione sul minor numero di presenze femminili nel settore tecnologico a cura di The Coding Box che affronta il tema della programmazione giocando e soprattutto senza l’utilizzo del pc. La seconda edizione si svolgerà fino al 6 luglio proponendo attività per bambine e famiglie sotto la guida di un divertente personaggio, la mascotte Heki. «La programmazione - secondo le promotrici di un approccio positivo e consapevole per le future generazioni nei confronti della tecnologia, Silvia Faion e Barbara Razzini - è creatività ed è proprio su questo concetto che si è sviluppato il progetto, che intende proporsi come un appuntamento fisso per bambini e famiglie». «Alla prima edizione - aggiunge Razzini - hanno partecipato 12 bambine e quest’anno le presenze al momento sono salite a 14: coloro che hanno frequentato i laboratori sono quasi tutti tornati, motivo per noi di grande soddisfazione».

Nel corso delle giornate verranno affrontati vari argomenti alla base del coding attraverso percorsi ludici, racconti di storie e momenti di creatività: linguaggi con cui i piccoli partecipanti vengono condotti a sperimentare ragionamenti logici che aiutino a risolvere problemi. «L’obiettivo - prosegue Razzini - è lanciare un messaggio in questo senso ed essere più vicini al mondo della computazione approcciandolo attraverso il gioco e senza computer. Per rendere partecipi le famiglie, l’ultimo giorno andremo allo SciFabLab dell’Ictp, bimbe e genitori insieme. Abbiamo sviluppato un nuovo gioco basato e visiteremo i laboratori. A settembre riprenderanno anche i cicli di laboratori per genitori e bambini per poter ripetere i giochi a casa, così da interiorizzare i concetti. Contiamo poi di aprire le prossime attività anche ai maschietti». L’iniziativa può contare sul supporto di varie aziende del settore tecnologico, particolarmente sensibili ai percorsi di innovazione e formazione e attente a ridurre il gap tra presenza femminile e maschile tra cui Eurotech e quattro realtà con sede in Area Science Park. Informazioni su www.thecodingbox.com. —


 

I commenti dei lettori