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Il Carso in Stazione. Foto e conferenze su bellezza e segreti

Amato, fotografato, vissuto: il Carso è, insieme al nostro mare, l’ambiente naturale più apprezzato dai triestini. Ma quanto lo conosciamo davvero?

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TRIESTE Amato, fotografato, vissuto: il Carso è, insieme al nostro mare, l’ambiente naturale più apprezzato dai triestini. Ma quanto lo conosciamo davvero? Per contribuire alla scoperta dei diversi aspetti che caratterizzano l’ambiente carsico, nella sede di Trieste Città della conoscenza, all’interno della stazione ferroviaria, prende il via da oggi una mostra fotografica, “Misteri e meraviglie del Carso”, che raccoglie una serie di splendide immagini scattate dai membri dell’omonimo gruppo Facebook composto da oltre 14mila appassionati.

Oltre alla mostra, in collaborazione con Sissa Medialab, ad aprile saranno proposti anche cinque incontri con gli esperti che racconteranno al pubblico il Carso da diversi punti di vista: ambiente, fauna, speleologia, botanica, biologia. Gli appuntamenti, che proseguiranno al ritmo di uno alla settimana, si terranno sempre alle 17.30 all’interno della sede di Trieste Città della conoscenza, a ingresso libero così come la mostra. Si partirà oggi, mercoledì 4 aprile, con la conferenza dal titolo “Gocce di natura, la fotografia naturalistica sul Carso”, a cura di Roberto Valenti, alpinista accademico del Club Alpino Italiano e fotografo naturalista. Valenti è anche maresciallo del Corpo forestale e si occupa di tutela della natura ed educazione ambientale al Centro didattico naturalistico di Basovizza.



Lunedì 9 aprile sarà la volta del seminario “Animali fantastici e dove trovarli (in Carso)”, tenuto da Nicola Bressi, conservatore del Museo di Storia naturale, naturalista e zoologo triestino. Bressi, che s’interessa in particolare della nostra coesistenza con le specie animali e vegetali problematiche, dai lupi alle zanzare, in quest’incontro parlerà della fauna del Carso triestino: specie tipiche e insolite, criticità e punti di forza di questo ambiente così speciale.

Lunedì 16 aprile spazio a un altro esperto, Elio Polli, che illustrerà le “Particolarità del Carso meno noto”. Polli è stato docente di matematica e scienze ed è da sempre attivo naturalista e studioso del Carso nelle particolarità morfologiche, sia in superficie che nel sottosuolo, con una spiccata predilezione per gli aspetti botanici e speleologici. Ci s’inoltrerà ancor più nelle profondità carsiche con lo speleologo Franco Gherlizza, appassionato divulgatore del mondo sotterraneo.

Lunedì 23 Gherlizza racconterà al pubblico ben “50 anni di attività speleologica” nelle grotte del Carso. Chiuderà il ciclo di conferenze Dario Gasparo, biologo, fotografo e videomaker. Il titolo del suo intervento, in programma lunedì 30 aprile, sarà “Scorci di Carso in video”. L’incontro mostrerà al pubblico alcuni video da lui prodotti.

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