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Il sequel della Porta Rossa apre il set a Trieste

Lino Guanciale in una scena di "La Porta Rossa" al Porto vecchio di Trieste

Il 21 maggio il primo ciak. E la Vela Film resta in città anche con la detective-story. “Un bel posto per morire” per Mediaset

TRIESTE. È ufficiale: le riprese della seconda stagione di “La porta rossa”, prodotta da Vela Film con Lino Guanciale nel ruolo del commissario fantasma Cagliostro, inizieranno a Trieste il 21 maggio e proseguiranno fino al penultimo sabato di ottobre, per un totale di 120 giorni di riprese. Il regista Carmine Elia e lo scenografo Marco Belluzzi sono in città proprio in questi giorni per un terzo giro di sopralluoghi insieme alla Friuli Venezia Giulia Film Commission. Il lavoro è imponente: ...

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TRIESTE. È ufficiale: le riprese della seconda stagione di “La porta rossa”, prodotta da Vela Film con Lino Guanciale nel ruolo del commissario fantasma Cagliostro, inizieranno a Trieste il 21 maggio e proseguiranno fino al penultimo sabato di ottobre, per un totale di 120 giorni di riprese. Il regista Carmine Elia e lo scenografo Marco Belluzzi sono in città proprio in questi giorni per un terzo giro di sopralluoghi insieme alla Friuli Venezia Giulia Film Commission. Il lavoro è imponente: vanno trovate 96 location, di cui solo 26 sono le stesse della prima serie.

Dopo l’enorme successo dei primi episodi, il commissario Cagliostro continua a indagare anche sul suo passato. Alla fine della prima stagione ha deciso di restare nel mondo dei vivi, pur da fantasma, perché presto nascerà la figlia che la moglie Anna (Gabriella Pession) ha in grembo. Nella nuova serie scopriremo anche chi è veramente il personaggio di Jonas, interpretato da Andrea Bosca, che avevamo lasciato in coma.

Confermato il resto del cast: Valentina Romani (Vanessa), Pierparolo Spollon (Filip) e tutti i colleghi poliziotti di Cagliostro, da Elena Radonicich (Stella Mariani) ad Antonio Gerardi (Stefano Rambelli). Tornano anche gli attori di provenienza triestina, come Alessandro Mizzi e Ivan Zerbinati, con molte new entry. Fra le location confermate non poteva mancare l’Ursus, ormai simbolo di “La porta rossa”, e potrebbe essere utilizzato anche l’ex Gasometro già visto in “Il ragazzo invisibile – Seconda generazione”.

«Abbiamo sentito più volte Lino Guanciale in questi giorni: non vede l’ora di tornare», dice Federico Poillucci, presidente della Fvg Film Commission. La vera notizia, però, è che oltre a “La porta rossa” la produzione Vela Film manterrà il suo quartier generale a Trieste per girare sul territorio nello stesso periodo anche una seconda serialità televisiva per Mediaset: la detective-story “Un bel posto per morire”, diretta da Pier Belloni e liberamente ispirata alla serie televisiva Bbc “Broadchurch”.

Le riprese inizieranno lunedì 7 maggio, per 13 settimane, tra Muggia e Duino, che nella finzione diventeranno un unico paesino: come nell’originale, la trama racconterà di un piccolo paese apparentemente perfetto sconvolto da un crimine che svelerà gli scheletri nell’armadio degli abitanti. «Quando una produzione torna sul territorio è sempre positivo, una conferma della qualità del nostro lavoro. Ma in questo caso il fatto che Vela Film venga contemporaneamente con due serie televisive è motivo d’orgoglio ancora maggiore», afferma Poillucci. Dal 12 marzo, per 5 settimane a Trieste, sarà girato anche il film “Come cadono le cose”, diretto da Katja Kolja e prodotto da Minimum Fax, commedia romantica giocata su equivoci e differenze culturali fra una coppia anziana, lei triestina e lui della minoranza slovena, con Lunetta Savino e Boris Cavazza. In partenza anche “Paradise” di Davide Del Degan, con Vincenzo Nemolato e Giovanni Calcagno, ambientato a Sauris: è la storia di un testimone di giustizia che viene trasferito da Palermo al Friuli.