Lelio Luttazzi torna mattatore su Rai1

Venerdì uno speciale sulla serata finale del Premo a lui intitolato, con tanti ospiti

MILANO. La musica e la figura di Lelio Luttazzi tornano in prima serata su Rai1 con uno speciale, in onda venerdì, nel quale sarà trasmessa la serata finale del Premio in suo onore, tenutasi il 28 giugno al Blue Note di Milano. «Sono molto felice che la Rai abbia accettato di trasmettere l'evento - dice la vedova Rossana Luttazzi - per me è stato particolarmente emozionante vedere i giovani che dietro le quinte canticchiavano le canzoni di Lelio, magari senza averlo mai conosciuto».

La seconda edizione della manifestazione ha premiato la cantautrice Carmen Ferreri e il pianista jazz Manuel Magrini: «Lelio adorava i giovani, e quelli che abbiamo incontrato in questi sette anni di Fondazione Lelio Luttazzi non sono da sottovalutare, artisti geniali di soli 18 o 20 anni, ma anche persone educate e carine: vorrei realizzare un cd con tutti loro». Sul palco, per omaggiare l'artista triestino mancato nel 2010, sono saliti Simona Molinari, che con Teo Teocoli ha anche condotto la serata, Arisa e Rita Marcotulli, anche nel ruolo di giurate, e ancora Fabrizio Moro, Paolo Belli, Amara, Roberto Vecchioni, Marco Masini, Nina Zilli, Elodie, Mario Venuti e Chiara.

E poi un amico storico come Pippo Baudo, che ha presieduto la giuria: «Il fatto che sia venuto fino a Milano per partecipare è stato commovente: lui e Lelio hanno vissuto una vita insieme». Alle celebrazioni si sono uniti in video Fabio Fazio, Rosario Fiorello, Renzo Arbore e Stefano Bollani, il quale secondo Rossana Luttazzi porta avanti l'eredità musicale del marito: «Ha grande senso dell'umorismo, una generosità incredibile e una semplicità disarmante pur essendo un artista formidabile: mi ricorda il carattere di Lelio, sempre modesto e umile, tanto da non voler pubblicare i suoi scritti, nonostante glielo consigliasse pure Mario Soldati».

Ma Luttazzi fu anche celebre presentatore: «La sua era un'altra televisione: sicuramente il bianco e nero affascina, e lo dimostra l'audience di un programma come Techetechetè. Ma c'erano anche un garbo, un'eleganza e uno stile che si sono un po’ persi per strada. Forse oggi solo Fabio Fazio e Marco Liorni hanno quella capacità di parlare senza urlare».

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