I Nostri Angeli contro le guerre 

Al Rossetti la consegna dei Premi Luchetta

Oltre ottocento migranti a bordo di tredici voli, in gran parte siriani, sono arrivati regolarmente in Italia dal 29 febbraio 2016 ad oggi. Vittime di torture e violenze, famiglie con bambini, donne sole, anziani, malati e disabili che sono stati ospitati da comunità, parrocchie, famiglie e associazioni in diciassette regioni italiane e a San Marino, hanno frequentato corsi di italiano, in qualche caso hanno anche trovato un impiego. Insomma si sono integrati, evitando le vessazioni dei trafficanti di esseri umani e il rischio di mortali naufragi. È questo il risultato del primo anno di attività del progetto “Corridoi umanitari” avviato dalla Comunità di Sant’Egidio con la Federazione delle Chiese Evangeliche in Italia e la Tavola Valdese, come è stato presentato ieri nell’ambito della giornata conclusiva del Premio Luchetta da Giancarlo Penza per la Comunità di Sant’Egidio e da Christiane Groeben per le Chiese Evangeliche. «Partito come un esperimento - ha detto Penza - il progetto dei corridoi umanitari ha dimostrato tutta la sua validità, tanto che anche la Francia diventerà scalo per il corridoio proveniente dal Libano, mentre è stata confermata l’imminente operatività anche per l’altro corridoio, quello etiopico».

Non a caso il progetto dei Corridoi umanitari ha vinto il Premio Speciale Luchetta, consegnato ieri sera al Rossetti durante la serata dei “Nostri Angeli”, serata-spettacolo condotta da Alessio Zucchini e ripresa da Rai 1 che la trasmetterà venerdì 7 luglio. A ricevere i riconoscimenti Khalil Ashawi, vincitore nella sezione fotografica - trattenuto in Turchia e quindi rappresentato dal collega dell’agenzia Reuters Tony Gentile -, Lyse Doucet, reporter di BBC News, Valerio Cataldi di Rai-TG2 Dossier, Tom Parry del Daily Mirror e Laura Silvia Battaglia di Left Magazine. Alla colonna sonora della serata hanno pensato i cantautori Vinicio Capossela e Renzo Rubino. Fra gli ospiti anche il giornalista Corrado Formigli, conduttore di Piazzapulita, che nel pomeriggio all’Hotel Savoia ha ritirato il Premio Crédit Agricole Friuladria Testimoni della Storia, durante un incontro condotto da Omar Monestier, direttore del Messaggero Veneto, sui temi del saggio “Il falso nemico. Perché non sconfiggiamo il califfato nero” (Rizzoli). «Quello che succede in Medio Oriente ci riguarda tutti - ha detto Formigli - perché il terrorismo sta tornando nella sua forma carsica, quella dei tempi di Al Khaida: più perdono territorio e più passano a una modalità diffusa e imprevedibile, e per difendere l'Europa da una guerra intestina che durerà decenni l’unica strada è adottare politiche dai risultati non immediati: da un lato con la formazione e con l’integrazione, dall'altro con il miglioramento dei servizi di intelligence a livello centralizzato in Europa». Ancora, il direttore dell’Ansa Luigi Contu, ha ricevuto il premio “I Nostri Angeli” per l’attività di sensibilizzazione sull’infanzia violata. E un richiamo al buon giornalismo è arrivato dall’intervento di Paola Regeni, la mamma di Giulio: «Il giornalismo etico - ha detto - nel nostro caso è un giornalismo che vuole fare indagine, che vuole capire, ma anche che mette in connessione gli elementi e collabora con noi, perché noi abbiamo un ottimo rapporto con la procura, siamo implicati ogni giorno nelle indagini ma sappiamo che non tutto si può dire perché si rischia di bruciare grosse opportunità».

p_spirito. ©RIPRODUZIONE RISERVATA

Video del giorno

Trieste, insegnanti e genitori in piazza contro il Green Pass

Granola fatta in casa

Casa di Vita
La guida allo shopping del Gruppo Gedi