La Casa delle donne riparte con l’arte e il lavoro “in rosa”

La realizzazione di una carta da parati nella mostra di Serena Bellini che si apre alla Casa delle donne

Venerdì la mostra di Serena Bellini inaugura il nuovo anno di attività in via Pisoni. Danza e informatica nei corsi al via da febbraio, senza dimenticare la formazione

TRIESTE Donne e tempo da dedicare a se stesse, in cui le risorse e le idee si incontrano e possono diventare patrimonio comune. Donne e lavoro, donne e arte. Tagliato lo scorso dicembre il traguardo dei primi sette anni di impegno, la Casa internazionale delle donne di Trieste apre anche nel 2017 le sue porte di via Pisoni 3 proseguendo con le sue tante iniziative.

Sul versante dell’offrire spazio all’espressione artistica domani alle 18 verrà inaugurata “Art and Design”, mostra personale di Serena Bellini, a cura di Elisa Vladilo, con la presentazione di Maria Campitelli. In esposizione opere di pittura su carta e su tela, disegni, stampe e prodotti di design. Al centro la creatività come dimensione specifica del femminile nei diversi momenti, quello ideativo e concettuale del disegno e della pittura, quello del design grafico e del prodotto finale.

La ricerca artistica di Bellini si ispira al mondo floreale, osservato sia dal vero che attraverso antiche illustrazioni botaniche. Vladilo curerà anche altre due mostre che la Cid ospiterà nei prossimi mesi, il 21 marzo quella di Laure Keyrouz, giovane artista libanese che vive in Veneto, e i primi di maggio dell’udinese Anna Pontel, nonché tre incontri sulle “Public Art” e “Land Art”.

Il 24 febbraio si parlerà dello sviluppo a Trieste e in regione di questi percorsi nati alla fine degli anni ’60 attraverso cui l’arte accede agli spazi pubblici e coinvolge attivamente la società, il 24 marzo il discorso si allargherà su scala nazionale e il 21 aprile oltreoceano con le esperienze negli Usa.

A partire dalla metà di febbraio prenderanno il via anche nuovi corsi pronti a spaziare tra svariati spunti e argomenti, come un laboratorio teatrale o di danza creativa con il metodo “Maria Fux”, ma senza dimenticare l’importanza dei primi rudimenti per orientarsi nel mondo della Rete o il “pollice verde” o, ancora, un percorso nella propria personalità e affettività con “La donna archetipa”. È ancora possibile, inoltre, iscriversi a corsi già iniziati come quelli di inglese, taglio e cucito creativo, pilates e metodo feldenkrais.

Sul versante della formazione e occupazione femminile, scade invece il 15 febbraio il termine per la richiesta di adesione a “Donne al lavoro”, progetto che intende accompagnare le donne nella ricerca di lavoro o nello sviluppo di un’attività autonoma.

Il programma avrà inizio a marzo, per un massimo di 25 persone. La precedenza è per le disoccupate che rientrano nella fascia d’età dai 30 ai 45 anni. La partecipazione a “Donne al lavoro” non comporta alcun costo. Il progetto è curato da Manuela Bortoluzzi e Ottavia Umani. Contatti: preferibilmente la mail cidlavoro@gmail.com o il numero 040568476.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Banana bread al cioccolato

Casa di Vita
La guida allo shopping del Gruppo Gedi