“La cosa giusta” di Cocchi

Racconto dalle atmosfere distopiche questo di Michela Cocchi, che dopo la raccolta di racconti “Tutto sarebbe tornato a posto” (Elliot) si cimenta con il romanzo, “La cosa giusta” (Effigi, pagg. 233,...

Racconto dalle atmosfere distopiche questo di Michela Cocchi, che dopo la raccolta di racconti “Tutto sarebbe tornato a posto” (Elliot) si cimenta con il romanzo, “La cosa giusta” (Effigi, pagg. 233, euro 14,00). Qui si alternano le fughe e le ferite di Gabriele, che ha sedici anni e fugge attraverso il bosco, cercando di cancellare le tracce di qualcosa di terribile. Un uomo si sveglia con una ferita alla gamba, intorno a lui le tracce di una lite selvaggia. Gabriele ha colpito suo padre, ora intorno è solo distruzione e dolore. L’uomo si mette alla ricerca del figlio, che intanto ha trovato rifugio in un casolare, e vive in una specie di comunità con uomini e donne che hanno lasciato la città per trasferirsi in montagna. Sentimenti lacerati, una natura bella e severa, l’apologo di una tragedia moderna.

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