Il miglio, ottimo “becchime” previene diabete e cancro

Benché nella cultura occidentale attuale parlare di miglio come cibo per l’alimentazione umana provoca una certa ilarità, essendo oggi conosciuto più che altro come becchime per gli uccellini, esso...

Benché nella cultura occidentale attuale parlare di miglio come cibo per l’alimentazione umana provoca una certa ilarità, essendo oggi conosciuto più che altro come becchime per gli uccellini, esso arreca molti benefici alla salute. Si tratta di un cereale molto antico, originario dell’Africa del nord e dell’Asia centro orientale, oggi poco utilizzato in Europa, se non come ingrediente per il mangime di pollame e uccelli da gabbia. Con il miglio gli egizi facevano il pane, e viene anche citato nella Bibbia come ingrediente del pane azzimo. Tuttora il miglio rappresenta una fonte alimentare primaria nella maggior parte delle regioni africane. In realtà anche in Europa fu un cereale cruciale fino a quando non si iniziò la coltivazione su larga scala di patate e granoturco, dopo la scoperta dell’America, intorno al 1500. Ad esempio in tutto il nord Italia, prima di allora, veniva usualmente preparata la polenta di miglio.

È un cereale relativamente ricco di ferro, fosforo, magnesio, vitamine del gruppo B e soprattutto di acido folico. Di spicco il suo contenuto in silicio, che lo rende un ottimo alleato nel rafforzamento dei capelli e delle unghie, e nel migliorare l’elasticità della pelle. Il suo impiego nell’alimentazione umana è in forma decorticata, è ipoallergenico e privo di glutine. È l’unico cereale alcalinizzante ed è molto delicato sulle mucose dell’apparato gastrointestinale, pertanto particolarmente adatto anche a chi ha problemi di colite o diverticolite ma anche di gastrite in quanto tende a disinfiammare e a contrastare l’acidosi. È comunque una buona fonte di fibre ed ha un effetto protettivo contro malattie cardiache, diabete e cancro. Secondo la dietetica cinese il miglio sostiene la milza e il pancreas (anche per questo è molto alcalinizzante), aiutando il controllo glicemico e pertanto a sedare il desiderio di zucchero. Calma tutte le infiammazioni e rilassa rispetto alle emozioni. Può essere utilizzato abbinato anche ad altri cereali. Ha la peculiarità, una volta cotto e raffreddato, di prendere la forma dello stampo che lo contiene, pertanto è utilizzato per produrre torte dolci e salate, sformati, polpette, biscotti, ma anche semplicemente nelle minestre o abbinato alle verdure e ai legumi come qualunque altro cereale. La preparazione è davvero semplice: lavate bene il miglio, fatelo rosolare in una pentola dove poi verserete acqua bollente salata in quantità doppia rispetto al volume del cereale. Coprite, abbassate al minimo il fuoco, e lasciate sobbollire per circa 18 minuti, sempre coperto e senza mescolare. A fine cottura aggiungete una spruzzata di limone, dopodiché potete decidere se sgranarlo subito con una forchetta aggiungendo un filo d’olio per poi saltarlo con delle verdure, oppure lavorarlo quando è ancora tiepido, mescolato con altri ingredienti per fare polpette o sformati. Sul sito www.alimentazionesalutare.com la ricetta della torta dolce e della polenta di miglio.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Minestra di cavolo nero, fagioli all’occhio e zucca con maltagliati di farro

Casa di Vita
La guida allo shopping del Gruppo Gedi