Il “saraceno” nel piatto allontana la vecchiaia

La cucina italiana è famosa per piatti prelibati al palato ma che non sempre vanno incontro all'esigenza di mantenere un buono stato di salute. Questo non vuol dire che dobbiamo rinunciare alle...

La cucina italiana è famosa per piatti prelibati al palato ma che non sempre vanno incontro all'esigenza di mantenere un buono stato di salute. Questo non vuol dire che dobbiamo rinunciare alle prelibatezze della nostra cucina, ma magari limitarle a un uso occasionale. Mentre nel quotidiano andrebbero rivalutati dei gusti e dei sapori più autentici, appartenenti anche alla nostra tradizione, che risalgono al periodo precedente l'avvento dell'industrializzazione alimentare. L'utilizzo di cereali nella loro forma più naturale, cioè in chicchi e in forma integrale o semi-integrale, è il primo passo da fare per associare il piacere del palato alla salute.

Il grano saraceno fa parte della tradizione del nord Europa, la sua coltivazione è molto diffusa in Slovenia (dove viene utilizzato sia in forma di farina integrale che in chicco) ma avviene facilmente anche in Italia. Benché sia considerato a tutti gli effetti un cereale da un punto di vista nutritivo, da quello botanico è il seme di una pianta erbacea appartenente alla famiglia delle Polygonaceae. Le sue proprietà nutrizionali sono elevate: contiene proteine di alta qualità (con tutti gli amminoacidi essenziali nelle giuste proporzioni), oltre che minerali (in particolare contiene moltissimo ferro e magnesio), fibre e flavonoidi dalle proprietà antiossidanti che gli conferiscono notevoli effetti salutari. Infatti i flavonoidi del grano saraceno, in particolare rutina e quercetina, aumentano l'azione della vitamina C e agiscono come antiossidanti riducendo l'invecchiamento e il danno cellulare. Inoltre mantengono fluido il flusso del sangue, prevengono un'eccessiva coagulazione, tonificano le pareti dei vasi capillari riducendo il rischio di emorragie nelle persone affette da ipertensione e migliorando la microcircolazione (e quindi riducendo ritenzione idrica e cellulite) nelle persone con insufficienza venosa cronica. Il consumo di grano saraceno sembra anche associato a livelli inferiori di colesterolo e pressione arteriosa.

Semplice da utilizzare, si utilizza come il riso per fare risotti, minestre o insalate. A una cottura breve (circa 15 minuti) e non contiene glutine. Una ricetta per iniziare a utilizzarlo: dopo aver sciacquato il grano saraceno farlo tostare con un po’ di olio, curcuma e aglio schiacciato in una pentola dove poi aggiungere dell'acqua bollente in quantità doppia rispetto al volume del cereale. Aggiungere sale. Coprire, abbassare al minimo il fuoco, e lasciare sobbollire per circa 15 minuti. Aggiungere un'abbondante spruzzata di limone a fine cottura e sgranare subito per mantenere i chicchi separati. Nel frattempo saltare in un’ampia padella con un po’ di olio, acqua e curcuma, del cipollotto o del porro a cui poi aggiungere delle verdure di stagione. Far saltare a fuoco vivo, mescolando, per 5-10 minuti, con un po’ d’acqua se necessario. Aggiungere il grano saraceno e saltare il tutto per un minuto con l’aggiunta di una spezia, ad esempio del timo. Altre ricette su www.alimentazionesalutare.com

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