Cinnella, Salvatici e Satta finalisti a “Friuli Storia”, ora sceglie la giuria popolare

«Il Premio nazionale "Friuli Storia" è un riconoscimento che sta diventando sempre più importante nel panorama della saggistica italiana», secondo lo storico ed editorialista del Corriere della Sera...

«Il Premio nazionale "Friuli Storia" è un riconoscimento che sta diventando sempre più importante nel panorama della saggistica italiana», secondo lo storico ed editorialista del Corriere della Sera Ernesto Galli della Loggia, membro della giuria che ha individuato in questi giorni la terna degli autori e dei libri finalisti. Sono Ettore Cinnella, con il volume “Ucraina. Il genocidio dimenticato (1932-1933)” (ed. Della Porta, 2015), Silvia Salvatici con "Nel nome degli altri. Storia dell'umanitarismo internazionale" (Il Mulino, 2015) e Vladimiro Satta con “I nemici della Repubblica. Storia degli anni di piombo (Rizzoli, 2016)”. «Nella scelta dei libri la giuria non è stata guidata dal criterio dell'attualità - spiega Galli della Loggia - ma dalla validità della ricerca e dalla novità dell'approccio ad argomenti talvolta nuovi, e in altri casi già analizzati dagli storici». La giuria scientifica della III edizione del Premio nazionale di Storia contemporanea Friuli Storia (composta da Elena Aga Rossi, Roberto Chiarini, Ernesto Galli della Loggia, Charles Maier, Paolo Pezzino, Tommaso Piffer e Silvio Pons), ha dunque selezionato la rosa dei finalisti, perché "conquistata" dalla storia del terrorismo in Italia, dall'Ucraina negli anni Trenta e dalla storia dell'umanitarismo internazionale. «Satta tratta in modo nuovo gli anni di piombo - afferma Galli della Loggia - smontando numerosi luoghi comuni. E questo è uno dei compiti della storia. Salvatici affronta, invece, un argomento insolito, una tematica alla quale il mondo contemporanea sta facendo sempre più spazio anche per motivi attuali come le migrazioni».

Infine, l'Ucraina, perché «è al centro dell'unico conflitto oggi presente in Europa, e perché nel libro si ricostruisce un capitolo dimenticato: lo sterminio in milioni di contadini perpetrato dal regime di Stalin negli anni Trenta». Sarà ora una giuria di 200 lettori (quest'anno raddoppiata e unico caso nel suo genere in Italia) a scegliere il volume vincitore, che verrà premiato a Udine il 22 settembre. Nella giuria "popolare", numerosi studenti, tra i quali diversi stranieri. L'Associazione Friuli Storia, promotrice del Premio, conferma la sua attenzione per la diffusione della conoscenza della storia tra le giovani generazioni. Tanto che quest'anno verrà assegnato un ulteriore riconoscimento dedicato agli studenti delle province di Udine, Pordenone e Gorizia, al miglior tema intitolato "Un libro di storia che non dimenticherò" (scadenza 30 giugno 2016). Info: www.friulistoria.it.

Alberto Rochira

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