L’educazione passa per il web sulle frequenze di Radio Magica

Sono oltre 400 i bimbi del progetto “Crescere con Radio Magica” (foto dalla pagina Fb di Radio Magica)

Al Galilei lo spettacolo conclusivo del progetto di socializzazione e formazione con oltre quattrocento alunni

TRIESTE Quando la radio insegna, educa e forma i ragazzi al lavoro di gruppo e alla creatività. Si chiama progetto “Radio Magica”, primo esempio in Italia di percorso radiofonico via web votato all’ambiente scolastico, iniziativa che volge al termine regalando una sorta di galà in programma domani, mercoledì 25 maggio, alle 9.30, nell’aula magna del liceo scientifico Galilei di via Mameli 4, il teatro scelto per dar vita allo spettacolo “Tutti promossi con Radio Magica ma... attenti ai troll”.

A chiudere il cerchio ci penseranno gli oltre 400 alunni, in rappresentanza di 21 classi (primarie e infanzia) legate a sette istituti scolastici cittadini - Weiss, Campi Elisi, Marco Polo, Svevo, San Giovanni, Roli e Gretta/Roiano - coinvolti nella prima edizione di un progetto organizzato dalla Fondazione Radio Magica (primo esempio in Italia di onlus impegnata nel tragitto scolastico di Radio Education, con sede all’interno del parco di San Giovanni) sostenuto dalla Fondazione CRTrieste, Regione e Comune di Trieste.

Per un anno intero i ragazzi scesi nello scrigno di Radio Magica hanno appreso, creato, sviluppato temi e inventato spunti in chiave radiofonica, dando vita in tal modo a piccoli grandi format disegnati nel segno della partecipazione, un vero lavoro di squadra che ha saputo coinvolgere anche alcuni soggetti alle prese con determinate problematiche, cognitive o di socializzazione.

Lo spettacolo atteso al Galilei è quindi il gran finale, corredato dai lavori e dai laboratori vissuti e tradotti nel corso dell’anno, una passerella che verrà arricchita sul palco dal supporto di due attori professionisti come Adriano Giraldi e Daniela Gattorno, qui attesi soprattutto in una suggestiva veste del linguaggio radiofonico, quella dei “rumoristi”.

Narrazioni, ricerche, interviste. Insomma, non solo intrattenimento o fonte di pubblicità. Qui la radio prova a reimpossessarsi di alcuni dettami pedagogici coniugando emozioni, l’attenzione del bambino e l’estro dell’insegnante: «Una radio da ascoltare e da fare - ha sintetizzato Elena Rocco, docente di marketing internazionale all’Università Cà Foscari di Venezia, ideatrice del progetto “Crescere con Radio Magica” -. Una vera palestra formativa dove il bambino può maturare e apprendere competenze di vario tipo, dall’oralità al controllo dell’emotività parlando davanti a un microfono.

Nello specifico - ha aggiunto l’insegnante - abbiamo dato delle tracce ai ragazzi e loro, sotto varie forme, hanno saputo elaborarle, renderle fruibili per il linguaggio radiofonico. Un esempio tra l’altro eccellente di lavoro inclusivo, che intendiamo poter continuare e sviluppare nei prossimi anni».

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