Greci e serbi in festa per la Pasqua Ortodossa

La Pasqua ortodossa festeggiata nella chiesa di San Spiridione lo scorso anno

Domenica primo maggio i fedeli di religione ortodossa celebreranno la Resurrezione di Gesù. Weekend di riti e funzioni

TRIESTE Domenica prossima sarà Pasqua per tutti i fedeli di religione ortodossa. A Trieste, dove la comunità di culto ortodosso è particolarmente numerosa, in quanto la formano soprattutto serbi e greci, presenti a migliaia, ma riguarda anche russi e ucraini, si tratta di un momento di grande intensità.

La Pasqua è la principale solennità del cristianesimo. Essa celebra, secondo tutte le confessioni cristiane, la risurrezione di Gesù, che avvenne nel terzo giorno dalla sua morte in croce, come riportato dalle Scritture.

Gli ortodossi festeggiano la Pasqua in una data diversa rispetto ai cattolici, poiché seguono ancora il calendario giuliano, entrato in vigore nel 46 a.C. grazie a Giulio Cesare. Sono cioè mediamente in ritardo di circa due settimane.

Per quanto concerne la comunità greca di Trieste, le funzioni sono iniziate già ieri, giovedì santo, data dell’ultima cena, con la divina Liturgia di San Basilio il Grande e il Mattutino del Venerdì santo nella chiesa dedicata a San Nicola, sulle Rive. Oggi, venerdì santo, santa Passione, alle 11 grande Vespro della Deposizione, alle 19.30 il Mattutino del Sabato santo, alle 21 Processione dell’Epitaffio.

Sabato, Dio risorga, alle 23.20 inizierà l’Ufficio della Mezzanotte, momento nel quale seguirà l’Ufficio della Resurrezione, mentre 10 minuti dopo la mezzanotte inizierà la divina Liturgia pasquale. Domenica, giorno di Pasqua per tutti gli ortodossi, alle 11, grande Vespro della santa Pasqua. Lunedì, detto il Giorno del rinnovamento, divina Liturgia nella chiesa cattedrale di San Giorgio dei greci a Venezia.

Questo invece il calendario per la comunità serbo ortodossa. Dopo la veglia solenne di ieri nella chiesa di san Spiridione, nell’omonima via, oggi alle 9, Ore regali, alle 18 Vespri con la deposizione dell’Epitaffio, alle 20 il Mattutino, con le Lamentazioni. Domani, alle 9 santa Liturgia, alle 18 Akatistos del dolce Cristo, con la benedizione delle uova. A mezzanotte resurrezione con la processione.

Domenica, giorno di Pasqua, alle 10 santa Liturgia solenne con la distribuzione delle uova benedette. Lunedì e martedì, santa Liturgia della Resurrezione, in entrambe le occasioni alle 9.

Oltre agli appuntamenti di natura religiosa, per gli ortodossi la Pasqua è, come per i cattolici, un momento di riunione familiare e di festa. Alcune tradizioni legate alla Pasqua abbinano credenze cristiane e pagane. Una di queste risale ai primi cristiani e vuole che il giorno di Pasqua si indossino soltanto vestiti nuovi, simbolo di vita nuova. Un’altra tradizione consiste nell’alzarsi all’alba per prevedere come sarà il tempo nell’estate seguente.

Gli altri giorni del periodo pasquale sono tutti abbinati a un significato particolare: il giovedì è il giorno dedicato al culto dei defunti, il venerdì è quello nel quale chiedere e ottenere il perdono dai propri cari e dai propri amici. Il Sabato Santo, i fedeli portano in chiesa i piatti tradizionali, preparati in casa, per farli benedire.

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