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Quelle “Irriverenti risate” che solo le donne sanno fare

Giovedì al Museo Revoltella lo spettacolo a cura della cooperativa sociale Cassiopea e del Gruppo Le Dee assieme al Dipartimento di Salute mentale

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La locandina dello spettacolo 

Nell’esclusivo parterre delle dee dell’Olimpo, bellissime, statuarie e dall’algida allure che trasuda consapevolezza in virtù dei superpoteri di cui sono equipaggiate, l’ottava dea potrebbe apparire un tantino fuori dal coro. Piccola, grassottella e con una pancia prominente che ballonzola quando cammina, non sembra insomma in sintonia con il glamour da red carpet delle creature con cui condivide la dimora.

Ma la sgraziata dea della sessualità Baubo, possiede in compenso il prezioso dono di saper regalare con un pizzico di picaresca oscenità, la leggerezza della risata liberatoria che accompagna la chiacchiera pruriginosa tra donne. L’allegra Baubo rappresenta in altre parole la sessualità istintiva e il potere catartico di allentare ciò che è troppo stretto e bandire la malinconia con il tocco magico di sana oscenità. Intesa in modo positivo e assolutamente non volgare, può quindi rappresentare un escamotage psicofisico per superare i momenti difficili e gli inciampi della vita.

Tra donne si ride, ci si racconta, si condividono in sorellanza momenti topici dell’esistenza e con la complicità che si crea, è possibile ridimensionare le magagne ridendoci sopra.

Il mito greco della dea Baubo e della liberatoria valenza della risata da gossip scostumato è protagonista giovedì 28 aprile, alle 18, all’auditorium del museo Revoltella, di “Irriverenti risate”, lo spettacolo teatrale a cura della cooperativa sociale Cassiopea e del Gruppo Le Dee, assieme all’Azienda sanitaria n.1 Triestina - Dipartimento di Salute mentale, Interland Consorzio, in collaborazione con il Comune di Trieste.

Una rappresentazione teatrale a più voci (con ingresso libero fino a esaurimento dei posti disponibili, con offerta a contributo minimo), che prende spunto da un lavoro di arte clownesca e da un percorso sulle dee della mitologia greca e gli archetipi applicabili alla figura femminile contemporanea, seguito da un gruppo di donne al Centro di Salute mentale Maddalena.

Racconti, dialoghi, monologhi e piccole storie legate dal filo conduttore della sessualità irriverente e comica della panciuta dea sporcacciona, il cui mito racconta la storia della dea della terra Demetra, quando folle di dolore perlustra il pianeta alla ricerca della bellissima figlia Persefone rapita dal dio degli inferi, Ade. Esausta e scoraggiata si ferma vicino a un pozzo, quando vede arrivare una piccola creatura che si mette a danzare davanti a lei in modo lascivo, raccontando storielle piccanti. Suo malgrado Demetra scoppia a ridere a crepapelle e allo stesso tempo recupera l’energia, ritrova Persefone e, non da ultimo, il mondo e il ventre delle donne riprendono a fiorire.

Questa dunque la metafora della risata scostumata ma catartica tra donne, da sempre la medicina migliore cui ricorrere nei momenti bui.

Lo spettacolo “Irriverenti risate” è inserito nel cartellone di “Primavera di Donne” promosso dalla Provincia in occasione dello scorso 8 marzo, Giornata internazionale della Donna.

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