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Duino Aurisina, Dino-Antonio si muove e parla FT/VD

L'adrosauro del Villaggio del pescatore torna a camminare e a emettere il suo verso. Tutto merito di un tablet

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Antonio “virtuale” al Villaggio del pescatore 

DUINO AURISINA Il dinosauro Antonio, dopo 75 milioni di anni, torna a camminare, a muoversi, a emettere il suo verso. È tutto questo negli stessi luoghi dove visse e dove il suo scheletro è stato conservato, cioè a poche centinaia di metri dal Villaggio del pescatore. Parliamo ovviamente di una realtà virtuale, che solo la moderna tecnologia ha il potere di sostenere. Ma il risultato è ugualmente suggestivo e accattivante.

Sarà questo il leit motiv della nuova stagione del sito paleontologico gestito dalla cooperativa Gemina, che si inaugura domani. Utilizzando cinque tablet, che saranno messi a disposizione dei visitatori, sarà possibile assistere a uno spettacolo inedito: sembrerà di vedere Antonio che si muove in quello che fu il reale teatro delle sue gesta, cioè la baia del Villaggio del pescatore.

Antonio il dinosauro ora parla e si muove

La Zoic, una delle aziende private di maggior prestigio nell’ambito della paleontologia e, più in generale, delle scienze della terra, in stretta collaborazione con Walter Stor della triestina Evolving, è riuscita a raggiungere «un altissimo livello di programmazione - ha spiegato Flavio Bacchia, curatore scientifico della Gemina e del sito - ottenendo risultati molto realistici. Nel campo dei dinosauri - ha proseguito - solo la Bbc britannica era arrivata, lo scorso anno, a fare qualcosa di paragonabile.

Dopo mesi di lavoro, oggi è possibile vedere il nostro dinosauro muoversi fluidamente tra blocchi di roccia e strutture sul sito paleontologico. La realtà aumentata - ha sottolineato Bacchia - è il sistema che consente di aggiungere, o sottrarre, un contenuto virtuale attraverso un processore interno, a quanto la telecamera di un tablet vede.

Tutto il lavoro - ha osservato - è stato realizzato e sostenuto senza alcun supporto pubblico dal laboratorio Zoic di Trieste che, alla fine degli anni ’90, ha scavato e preparato Antonio, a oggi il più grande e completo scheletro di adrosauro in Europa.

[[(MediaPublishingQueue2014v1) Il dinosauro Antonio si muove e parla]]

Abbiamo continuato il lavoro di modellazione iniziato per la mostra alle scuderie del castello di Miramare la scorsa primavera - ha ricordato Bacchia - svolto in collaborazione con il Centro di produzione televisiva della Regione. Abbiamo fatto muovere ad Antonio i primi passi - ha continuato il curatore scientifico - dapprima in modo solo virtuale, poi in realtà aumentata ma in scala ridotta, ora finalmente si è raggiunta la grandezza naturale».

La visione del dinosauro Antonio si abbina a un radicale cambiamento nella visibilità del sito. «Dovevamo offrire un’occasione in più a chi è già venuto al sito per ritornare» ha concluso Bacchia. Sono quindi state allargate le zone percorribili, riprodotti gli schemi degli altri reperti rinvenuti e, a breve, il tutto sarà proposto anche su un grande schermo.

I visitatori potranno seguire la storia e le vicende del sito in video con il supporto della guida. Sarà una nuova percezione del giacimento, della sua storia passata, recente e lontana nel Cretaceo. Il tutto arricchito con la tecnologia di avanguardia della realtà aumentata.Tutte le domeniche di marzo (orario 10 - 17) il sito sarà aperto al pubblico. Poi si proseguirà a orari ampliati per tutta l’estate.

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