Una medaglia per le Olimpiadi tra i giovani talenti delle stelle

Una passata edizione delle Olimpiadi di Astronomia

Lunedì all’Istituto Nautico è in programma la fase interregionale della competizione In lizza una cinquantina di “astronomi”. La finalissima quest’autunno in Bulgaria

Anche la conoscenza dell’astronomia può riservare una classifica, un podio e un agone speciale. Per chi si sente in grado di “gareggiare” nella materia l’appuntamento si chiama proprio Olimpiadi dell’astronomia, manifestazione a cura di Inaf-Osservatorio astronomico, Società astronomica italiana e ministero dell’Istruzione, evento che approda alla sua fase interregionale a Trieste, lunedì, nella sede dell’Istituto Nautico. In lizza, una cinquantina circa di ragazzi provenienti dal Triveneto, tra i 14 e i 17 anni, selezionati all’interno di una prima griglia di concorrenti (78 in tutto) che hanno convinto la commissione sulla base di un elaborato, di tre pagine almeno, basato su un tema classico e sempre intrigante, concepito tra molta scienza e un pizzico di fantascienza, quello delle possibilità di vita su altri pianeti del sistema solare. Lunedì la gara continua e per gli olimpici dell’astronomia c’è ora in ballo l’accesso alla fase nazionale programmata a Milano in aprile (19, 20 e 21), a sua volta l’ultimo scalo utile per conquistare la finalissima programmata in autunno in Bulgaria, nella città di Plovdiv.

Come si svolgerà la gara a Trieste? Qui le prove (14.30, ingresso consentito solo ai concorrenti) diventeranno più intricate, incentrate su una serie di problemi di astronomia di base da risolvere in un determinato tempo. Ancora da definire il numero dei “promossi” per Milano (4 o 5) mentre i premi, al di là di medaglie e targhe, restano legati all’accesso a seminari, stage e sedi didattiche alla corte di ricercatori e docenti. Le Olimpiadi organizzate dall’Osservatorio di Trieste vivranno inoltre una sorta di preambolo nell’arco della mattinata di lunedì, alle 10, in Villa Bazzoni, la sede Inaf di via Bazzoni 2, teatro di una parte cerimoniale e di una lezione introduttiva curata dal docente Stefano Cristiani dal titolo “Il cielo sopra di noi”. Domani invece, vigilia delle Olimpiadi, il raduno dei partecipanti è previsto alle 16, con trasferimento a Basovizza nel centro osservativo dell’Inaf, per una visita alla Specola “Margherita Hack”. A proposito: dopo la pausa invernale la sede dell’Osservatorio di Basovizza ha riaperto al pubblico i battenti e sino al mese di giugno offre la possibilità di osservare i movimenti celesti con il telescopio Marcon da 60 cm, fruendo inoltre della guida e del supporto da parte degli esperti del centro astronomico. Una opportunità indirizzata alle scuole e ai singoli o famiglie previa prenotazione e acquisto biglietti. Per maggiori informazioni è attivo il numero 040-3199241 e il sito www.scuole.oats.inaf.it.

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