Note e filastrocche sulla vita: 400 baby artisti al Cantabimbo

Una passata edizione del Cantabimbo

Martedì alle 14 al Teatro Bobbio la nuova edizione della manifestazione ideata dal Centro “Marisa” che coinvolgerà i piccoli delle scuole dell’infanzia e primarie

Come ti racconto il senso della vita, attraverso la forza dell’arte e la purezza dei bambini. Su queste tracce gioca anche quest’anno il “Cantabimbo - Do, re, mi, noi alla vita diciamo sì”, manifestazione a cura del Centro aiuto alla vita “Marisa”, allestito in collaborazione con il Comune di Trieste e in programma domani, dalle 14, al Teatro Bobbio di via Ghirlandaio, 12.

Nuove espressioni ma copione immutato, lo stesso che caratterizza il progetto da ben 16 anni e ideato in occasione della Giornata della Vita che si celebra in tutta Italia.

A Trieste il programma creato dal Centro “Marisa” punta tutto, o quasi, sul cuore dei bambini e sulle loro capacità di raccontare il respiro della vita, tra poca filosofia e molto amore per quanto riguarda la famiglia, i rapporti, la natura, il concepimento stesso e il rispetto per ogni essere umano che si affaccia al mondo. Una narrazione che i bambini porteranno domani in scena, letteralmente, “invadendo” il palco del Bobbio sulla scorta di quanto creato a scuola assieme ai loro educatori, insegnanti e magari con gli stessi genitori, lavorando sul canto, le filastrocche, la poesia, la musica e persino su rudimenti di coreografia.

Le scuole triestine hanno aderito anche quest’anno in massa alla manifestazione e, prime stime alla mano, lo spettacolo dovrebbe essere colorato da oltre 400 bambini provenienti da una decina di sedi della provincia, tra istituti primari e dell’infanzia.

Nello specifico, il cartellone del Cantabimbo 2016 accoglierà le rappresentazioni delle classi delle scuole dell’infanzia Azzurra, Delfino Blu, Kamillo Kromo, Jakob Hukmar e Pollitzer, mentre il settore delle primarie è rappresentato dalle scuole Ferruccio Dardi, Collegio Dimesse, Elio de Morpurgo, Domenico Rossetti e Scipio Slataper.

Nessuna gara o classifica e persino nessun presentatore di ruolo. La manifestazione punta sui fattori del coinvolgimento e della semplicità, contando sull’intensità dei lavori concepiti dai piccoli cantori della convivenza e della pace: «Non è infatti un festival e non ci saranno vincitori e vinti, è solo una maniera per coinvolgere tutti in una specie di inno alla vita - ha sottolineato Nicoletta Neri Zannerini, presidente del Centro “Marisa” di Trieste e tra le ideatrici della manifestazione -. Da anni oramai cerchiamo di coinvolgere il più possibile gli educatori proponendo di far riflettere i bimbi sul dono della vita e sull’importanza di rispettarla, ponendo in tal modo le basi per imparare ad accogliere ogni individuo, creando le premesse - ha aggiunto - per un concetto di pace». Tutte queste riflessioni sono diventate le parole di filastrocche e canzoni che compongono il programma del Cantabimbo 2016.

Lo spettacolo di domani Bobbio sarà strutturato in due atti. Dalle 14 spazio sul palco ai protagonisti delle scuole dell’infanzia, mentre attorno alle 15.30 sarà la volta dei piccoli artisti in rappresentanza delle classi delle scuole primarie.

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