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“Il libro di carta? Non tramonterà mai. Lo dicono le ultime statistiche, e io personalmente sono ottimista”. Parola di Giorgio Tamburlini, pediatra, responsabile del Centro per la Salute del Bambino, la onlus con cuore a Trieste, alla quale fa capo il progetto “Nati per leggere”, programma di promozione della lettura in età precoce (0-6 anni) oggi alla ribalta a Percoto, dove riceve il Premio Nonino 2016. «Non sono contro le nuove tecnologie - commenta Tamburlini -, ma le ultime indagini confermano che, dopo un inizio abbastanza tumultuoso, questa tendenza a usare l’e-book, che ci fa perdere qualcosa, si sta affievolendo. Credo che la storia del libri di carta sia tutt’altro che finita - aggiunge - e noi ce ne rallegriamo». «Non sempre - ha detto ancora - con il digitale è possibile introdurre alcuni elementi, come l’esperienza tattile e la manipolazione, che - conclude Tamburlini - sono fondamentali per lo sviluppo neuroevolutivo e cognitivo del bambino».

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