Cosa bolliva in pentola a casa Machiavelli

Marina Mai

Torna la tavola imbandita di Wunderkammer per assapoirare le ricette della cucina italiana del Basso Medioevo e del Rinascimento

TRIESTE Ritorna da oggi la tavola imbandita di Wunderkammer, con l’esperienza della Wunderküche, per riscoprire e assaporare le ricette della cucina italiana del basso Medioevo e del Rinascimento. Quattro pomeriggi ai fornelli per chiacchierare di storia, gastronomia e letteratura e cenare infine tutti insieme con il menù realizzato e spiegato passo passo da Marina Mai tra i fornelli della Trattoria ai Fiori. In questa edizione si andrà a tavola con Petrarca, Caterina de’ Medici, Enea Silvio Piccolomini e Machiavelli, ciascuno con la sua storia culinaria.

I quattro appuntamenti, condotti da Marina Mai, coadiuvata dallo staff della Trattoria ai Fiori e dallo chef Theo Bough proporranno - tra le molte ricette di antipasti, primi, secondi, contorni e dolci - cinghiale in umido con polentina di farro, minestra di finocchi, rombo arrosto con sapor bianco e salsa verde, arrosto in crosta di semi e spezie con salsa al miele, torta di ciliegie: menù completi, accompagnati dal buon vino proposto dall’Associazione italiana sommelier.

Primo appuntamento oggi, dal titolo “A tavola con Petrarca”, intellettuale che appare spesso - dalle letture scolastiche - figura slegata dai piaceri terreni. Si tratta in realtà di un’immagine falsata e stereotipata, perché anche solo dalla lettera Posteritati, in cui ci tiene ad apparire morigerato e corretto, emerge un elemento che ci illumina sul suo rapporto col cibo: “I banchetti non mi sono mai piaciuti, ma pranzare con gli amici mi è sempre piaciuto, tanto che nulla mi è stato più gradito che averli come commensali, e mai di mia volontà ho mangiato senza compagnia”. Alla tavola di Petrarca non dobbiamo immaginare cibi troppo elaborati o presentati in modo immaginifico, bensì la buona cucina quotidiana dei suoi tempi, con qualche incursione negli usi d’Oltralpe, dove visse gli anni della giovinezza.

Il suo essere stato cosmopolita permette di spaziare tra la cucina milanese e parmigiana, toscana e veneta dell’epoca. Gli appuntamenti proseguiranno il 21 febbraio, 17 maggio e l’8 aprile, sempre dalle 17.30. Un corso di cucina per preparare e assaggiare i frutti dell’ingegno e dell’orto, cibo all’intelletto e al palato. Info e prenotazioni: 3288079920 oppure alla Trattoria ai Fiori (3489368426), oppure attraverso www.wunderkammer.trieste.it.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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