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L’Expo porta via da Trieste le Cuffie d’Oro

La manifestazione che assegna i premi per le radio si trasferisce a Milano: «Abbandonati da Comune e Regione»

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Le Cuffie d'oro in palio 

TRIESTE. Cuffie d’Oro saluta Trieste. La quinta edizione del Gran Premio della Radio Italiana, l'unico Radio Awards nazionale, che per quattro anni ha portato in città volti noti del mondo radiofonico, della musica e dello spettacolo, garantendo a Trieste una visibilità di alto profilo con oltre 20milioni di radioascoltatori di tutta Italia, nel 2015 si svolgerà sabato 19 settembre all’Expo di Milano. Una scelta di prestigio ma anche obbligata, dicono gli organizzatori, dalla mancata risposta di istituzioni e sponsor locali ad un evento corteggiato negli ultimi anni da altre amministrazioni, in diverse regioni, e da partner a livello nazionale.

Gli ideatori di Cuffie d'Oro, Fabio Carini e Charlie Gnocchi, in accordo con la società 42K a cui è affidata l'organizzazione dell'evento, puntavano a far rimanere lo show nel capoluogo giuliano, diventato in breve tempo un punto di riferimento per le principali radio del panorama italiano grazie a presenze di personaggi come Fiorello, Linus, Platinette, Alfonso Signorini, i Dear Jack, Giuseppe Cruciani, Enrico Mentana, solo per citarne alcuni.

[[(gele.Finegil.StandardArticle2014v1) Fiorello-show: canta con il pubblico "El can de Trieste". Dear Jack, fan in delirio]]

«A Trieste - spiega Fabio Carini - i Radio Awards hanno da sempre dovuto fare i conti con molte uscite e scarse entrate, con un flebile gradimento complessivo del Comune e soprattutto con il crescente disinteresse della Regione (10mila euro, contributo dimezzato dal 2014) da quando si è insediata l'attuale amministrazione, evidentemente più interessata ad altro che ad una manifestazione unica in Italia che ha portato Trieste e il Friuli Venezia Giulia nelle case, nelle autoradio, negli esercizi commerciali e negli smartphone di tutti gli italiani». «Solo la straordinaria risposta dei triestini - continua Carini - ma anche di appassionati provenienti da Gorizia, Udine e Pordenone e il personale grande amore nei confronti della mia città, condiviso per anni con Charlie che l'aveva considerata una perla da valorizzare, ha fatto sì che Cuffie d'Oro rifiutasse nel corso degli anni altre proposte ben più concrete, realizzando grazie a sponsor, sostenitori ed impegni individuali un oscar da 150mila euro e dal valore più che decuplicato in termini di impatto promozionale». «Quando si è palesata l'offerta di quello che è l'attuale centro del mondo rappresentato da Expo Milano 2015 - dice ancora Carini -, entusiasta di ospitare i Radio Awards nell'Open Plaza dell'Expo Center, non abbiamo proprio potuto nè voluto rifiutare, ringraziando e complimentandoci con Expo per la simpatia, la disponibilità e la professionalità del suo staff dirigenziale ed operativo. Vorrei che lo stesso atteggiamento caratterizzasse tutte le nostre realtà pubbliche e private, in particolare coloro i quali sono deputati a gestire l'attrattività del territorio, perché se le condizioni permarranno tali sarà molto difficile rivedere a Trieste l'unico Oscar nazionale mai approdato in città».

L'annuncio è stato dato anche via Twitter dagli stessi organizzatori:

Sulla questione interviene il Comune, chiamato in causa. «A società srl non possiamo erogare nessun contributo – spiega l’assessore Edi Kraus – tanto più per spettacoli come Cuffie d’Oro dove si paga un biglietto d’ingresso e ci sono sponsor. Ci dispiace che la manifestazione lasci Trieste, ma se ha trovato altre sponde più redditizie non possiamo precludere il trasferimento. Il Comune ha fatto determinate scelte e ha deciso di sostenere altri eventi senza scopo di lucro». Lo scorso anno il Comune aveva messo a disposizione gratuitamente il teatro Rossetti, disponibilità che quest’anno non è stata integralmente confermata. Inoltre solo l’edizione 2014 è stata a pagamento (10 euro), quelle precedenti ad ingresso libero o contributo spontaneo, devoluto poi a un progetto sociale.

Dopo la prima edizione, nel 2011, i Radio Awards sono cresciuti costantemente, diventando sempre più anche un momento di ritrovo per chi lavora in radio, conduttori, direttori delle emittenti, ma anche produttori e musicisti. «Tutti - interviene ancora Carini - hanno accolto sempre con entusiasmo l’invito e hanno parlato di Trieste e dell’evento nel corso di trasmissioni radiofoniche e televisive». Due anni fa la serata è stata trasmessa anche sulle reti Mediaset e da una ventina di televisioni regionali in tutta la penisola. Lo scorso anno Cuffie d’Oro ha registrato il tutto esaurito al Politeama Rossetti, con centinaia di spettatori giunti a Trieste anche da fuori città e fuori regione. La serata, trasmessa in diretta streaming, è stata seguita da oltre 15mila persone.

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