“Coviamo” la speranza con le uova dell’Ail. E aiutiamo la ricerca

Francesco Renga con un uovo dell'Ail

Da domani a domenica in città e in provincia con 12 euro si potrà acquistare il cioccolato che “sconfigge” le leucemie

Uova di cioccolato per aiutare la ricerca. Una missione semplice per un tema antico ma sempre vitale e che in prossimità di Pasqua si vestirà dei colori dell’iniziativa targata Ail ( Associazione italiana contro le leucemie) grazie ai 20.000 volontari e alle 4000 postazioni previste in tutta Italia nelle giornate tra il 20 e il 22 marzo, una sorta di progetto gemello di “Stelle di Natale”, la campagna prevista in occasione delle festività di dicembre. L’operazione comporta una prassi consolidata, quella della vendita di uova pasquali al costo di 12 euro, cifra interamente devoluta alla ricerca e soprattutto alle necessità specifiche delle singole sezioni di volontariato.

Un copione che riguarda da vicino anche la sede Ail di Trieste, sorta circa due anni fa, onlus intitolata a Giovanni Lapi con base giuridica in largo Bonifacio 2, gruppo presieduto da Tiziana Benussi e impegnato nella Pasqua 2015 con ben 10 banchetti promozionali sparsi anche tra Opicina, Muggia e Sistiana. Questo il cartellone dei volontario triestini Ail: a Trieste l’operazione è presente al secondo piano delle Torri (sabato fino alle 16), in via del Ronco nei pressi della parrocchia Sacro Cuore di Gesù (mattinata di domenica), in via Giulia 70-zona parrocchia San Francesco (22 mattina), a Campo San Giacomo (mattina di domenica), in piazza tra i Rivi (mattinate di sabato e domenica) e in via Dante-angolo via San Nicolò da domani a domenica tutto il giorno. La vendita delle uova pasquali benefiche prosegue inoltre a Sistiana (zona centro, area farmacia), sabato e domenica, mentre a Muggia trova teatro nel cuore di piazza Marconi, sempre sabato e domenica. E poi uova anche a Opicina (via Nazionale 38, presso il bar Vatta, da domani a domenica, la mattina).

Ricerca, assistenza, supporto. In sintesi speranza. Anche a Trieste il cammino Ail si tinge di questi spunti legandosi alle priorità emerse nel territorio nel corso degli ultimi anni in seguito al percorso intrapreso con i centri di ematologia. La “lista della spesa” appare tuttavia ancora vasta e include l’acquisto di macchinari, l’assistenza domiciliare, la creazione di strutture, l’aggiornamento di medici, infermieri e biologi, l’aiuto alle famiglie. Ma non è tutto. La sede Ail di Trieste è inoltre impegnata nel reperimento di fondi utili a finanziare la figura di uno psicologo, altro tassello divenuto fondamentale per sorreggere le battaglie quotidiane delle famiglie. Solo un dato: nella scorsa edizione sono state distribuite nel Bel Paese 551898 uova Ail in 4158 piazze: sono stati raccolti 6 milioni e 756mila euro. Come fare per aiutare l’Ail? L’acquisto delle uova pasquali è solo uno dei frammenti utili nell’arco della vasta sfera di possibilità, ma ulteriori forme di aiuto (come di richiesta di assistenza) sono segnalabili agli indirizzi della sede triestina, scrivendo a info@ailtrieste.it, visitando il sito www.ailtrieste.it o telefonando al 3276687305. Il gruppo Ail di Trieste viaggia inoltre su Facebook.

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