Quando i pesci usano una maschera per mimetizzarsi

Una sogliola sul fondo del mare

Da oggi a martedì tre giornate di attività per i bambini dai 6 ai 10 anni alla Riserva marina di Miramare

Carnevale alla Riserva marina di Miramare. Dove però a mettersi in maschera”saranno gli abitanti della riserva e del parco. Terrestri e marini. In concomitanza con la chiusura delle scuole per Carnevale, oggi, domani e dopodomani l’Area marina protetta organizza, grazie al supporto della Provincia, tre giornate di attività eco-ricreative per i bambini dai 6 ai 10 anni tra mare, spiaggia, laboratori e centro visite.

Tre giorni per divertirsi e scoprire come, anche in natura, sono in molti a portare una maschera. E non solo per Carnevale. Per nascondere o ingrandire alcune parti del corpo, assomigliare a qualcun altro, far paura o solo passare inosservati.

«Lo spunto - spiega la naturalista Giovanna Caputo – arriva dal periodo e quindi dalle maschere di Carnevale, ma anche da quelle ispirate alla natura. Che servono agli animali, sia terrestri che marini, per sopravvivere nel “gioco” della vita, sopra e sott'acqua».

E anche se, data la stagione, non ci si potrà immergere, si indosseranno della maschere da sub “virtuali” per visitare gli acquari del centro visite e scoprire quali animali abitano il nostro golfo, cosa mangiano e come vivono e coabitano con altre specie.

«Partiremo – rivela la naturalista - dall'osservazione degli animali per scoprire come utilizzino forme e colori per mimetizzarsi o anche per farsi notare, imitando altre specie più pericolose e ingannando così gli altri animali, soprattutto i predatori».

«Un esempio? La sogliola: grazie alla sua colorazione e forma - continua la naturalista - si confonde con il fondale sabbioso. Ma vedremo anche i finti occhi delle cicale di mare, che imitano animali più grandi oppure alcune mosche che si "trasformano" in api. E ancora la ghiandaia, osservata spesso nel parco di Miramare, che ha la capacità di imitare il verso di alcuni uccelli rapaci per creare scompiglio ed essere “lasciata in pace».

L'attività verrà svolta anche in caso di maltempo all'interno del centro visite e nelle aule didattiche dei laboratori della Riserva, ma tempo permettendo gli operatori cercheranno di fare anche molte passeggiate, visitando la spiaggetta e il bagno ducale. In quei luoghi si potranno svolgere osservazioni dirette degli animali immersi nel loro habitat naturale utilizzando binocoli, lenti di ingrandimento e microscopi per osservare più da vicino possibile la natura circostante.

Le giornate sono state ideate anche per favorire i genitori. “I bambini potranno passare con noi tutta la giornata, dalle 9.30 alle 15.30, portandosi un pranzo al sacco. Ogni giorno verranno svolte attività diverse, una alla mattina e una al pomeriggio.

Per agevolare chi abita in centro, un punto di ritrovo è fissato in piazza Oberdan dove i bambini (muniti di biglietto) troveranno ad attenderli un operatore del Wwf.

Per informazioni e prenotazioni è attivo dal lunedì a venerdì (dalle 9 alle 13) lo 040224147 interno 3.

Gianfranco Terzoli

Video del giorno

A Trieste la proposta di matrimonio di Salvatore alla sua Carla nel linguaggio dei segni

Frittata con farina di ceci e zucchine

Casa di Vita
La guida allo shopping del Gruppo Gedi