L’arte dei Modiano in mostra a Bruxelles

Fino al 19 gennaio manifesti, bozzetti e gadget dell’élite triestina tra liberty e déco

BRUXELLES. Trieste è in mostra a Bruxelles grazie al binomio arte e impresa, antico ma anche contemporaneo, simbolizzato dalla storica azienda Modiano: s'inaugura oggi nell'importante sede internazionale del Comitato Economico e Sociale Europeo, nel cuore della capitale belga, la rassegna "Europe before Europe. Arte e impresa senza confini tra XIX e XX secolo nell'esperienza pubblicitaria della Modiano", promossa e organizzata dall'Associazione Giuliani nel Mondo (Agm) di Bruxelles e Trieste in collaborazione con l'Ufficio di collegamento Regione Fvg e curata da Piero Delbello. Fondata nel 1868, la Modiano passò rapidamente dal commercio della "carta fina" per sigarette alla produzione di questa, di raffinate carte da gioco e manifesti pubblicitari: "sogno" imprenditoriale, vivo con successo ancor oggi: «Una realtà di cui non abbiamo meriti - dice l'amministratore delegato Guido Crechici -: nell’ 87 la proprietà ha lasciato, però aveva sempre agito bene sì da conservare il marchio».

A Bruxelles viene presentato anche un elegante e accurato volume, autentico libro d'arte firmato da Delbello, che ricostruisce, come la mostra, attraverso una straordinaria sequenza d'immagini "ragionate", l'Europa del passato che, dopo la recente caduta dei confini, sembra identificarsi con quella attuale. «Aspetto simbolico di un'Europa senza confini ante litteram - spiega Flavio Tossi, presidente del Circolo di Bruxelles dell'Agm e animatore dell'evento, coadiuvato in particolare da Giorgio Perini della Rappresentanza permanente d'Italia presso l'Ue - aspetto che ritrova piena attualità nelle strategie in gestazione di certe politiche europee di sviluppo incentrate sulla “macroregionalità”: la rassegna offre una visione macroregionale transfrontaliera, particolarmente apprezzata dalla Rappresentanza, che ha dato il patrocinio del semestre di Presidenza italiana del Consiglio Ue». «Il volume è il primo di una trilogia dedicata alla valorizzazione dell'Archivio, tutelato dalla Soprintendenza ai Beni Archivistici - afferma Crechici - e nella rassegna c'è una scelta rappresentativa di tale materiale. Abbiamo stampato 5000 volumi, distribuiti gratuitamente, cui farà seguito l'edizione in altre lingue».

Accompagnate dalle parole di Delbello, sfilano in mostra fino al 19 gennaio una quarantina di manifesti e bozzetti pubblicitari accanto ad oggetti e gadget d'epoca: un amarcord che racconta un quotidiano d'élite ottocentesco, espresso con taglio figurativo, impressionista, romantico; ma anche del '900, liberty, déco o sospeso tra futurismo e razionalismo. Ne esce il colto linguaggio dei nostri più importanti artisti, da Wostry a Giuseppe Sigon, de Finetti, Cambon, Zangrando, Silvestri, Orell, Miceu; e poi ancora Pollione Sigon, Lenhart e i migliori ungheresi, coerentemente con l'apertura di una nuova sede Modiano a Budapest verso il '20. Fondata non solo sulla bellezza, ma su realtà e concetti storico-politici molto attuali e in divenire, la rassegna è un'operazione culturale elevata, da ripetere a Trieste con le Istituzioni.

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