Ressel Brothers e Wind, due batterie e una sorpresa

Stasera in piazza Verdi gemellaggio tra i gruppi triestino e friulano, all’insegna di rock e soul

TRIESTE. Appuntamento con il rock blues stasera dalle 20.30 in piazza Verdi, nell'ambito della manifestazione Triestestate 2014. “Trieste Is Rock” presenta i friulani Wind e i triestini Ressel Brothers.

I Wind, ovvero Fabio Drusin (voce, basso, armonica), Anthony Basso (chitarra e voce), Silver Bassi (batteria e percussioni), sono attivi da oltre dieci anni: sei album realizzati, centinaia di concerti e tour in tutta Europa. Suonano un mix di vintage rock, blues e soul, il tutto unito dalla loro attitudine jam e psichedelica, tipica delle band degli anni '60 e '70.

I Ressel Brothers sono un power trio che raccoglie l'esperienza dei Tex Mex blues combo, in uscita in autunno il debutto "To Milk a Duck". I brani hanno una forte connotazione blues, con ampi spazi dedicati alle jam, ma non mancano alcune ballad in puro stile Americana, alcune digressioni verso il funk, r'n'blues, (in "Never Give Up", da cui sarà tratto un video, è presente la sezione fiati della Sip Band) e il southern rock. I punti di forza del progetto sono l'esperienza di Frank Get e Sandro Bencich e il notevole talento del chitarrista Jacopo Tommasini (Brazos Black Suit Trio). Commenta Frank Get: «Tommasini, in arte Joe Thomas, nonostante la giovane età, è un vero talento, dopo due prove con noi era già pronto. Il gruppo si chiama Ressel Brothers in onore di Josef Ressel, nostro concittadino (di origine ceca, visse però a Trieste): è stato l'inventore dell'elica navale e il primo esperimento fu fatto proprio qui in città. Leggendo varie biografie mi ha colpito molto il fatto che lui sia stato il promotore del rimboschimento del Carso. Se oggi abbiamo gli alberi in Carso è anche per merito suo. A Basovizza c'è un sentiero a lui dedicato. Quindi è un nome molto legato al territorio e ci rappresenta molto».

Che cosa rimane dei Tex Mex in questo nuovo progetto?

«La matrice blues. Ma sicuramente essendo in trio abbiamo un impatto più rock, un po' più heavy senza perdere le radici blues. Abbiamo influenze hendrixiane. I Ressel sono una continuazione e un'evoluzione dei Tex Mex. Non è un progetto mio, ma un progetto di tre elementi, sebbene io sia anche produttore».

Che concerto proponete stasera?

«Una scaletta che comprende inediti che ci saranno sul nuovo cd e alcuni brani dei Tex Mex. Per celebrare il gemellaggio tra noi e i Wind ci sarà una sorpresa: una jam session di mezz'ora in cui suoneremo con due batterie, sul palco entrambe le formazioni».

Prossimi progetti?

«A breve l'uscita del cd, registrato in gran parte in presa diretta, con pochissime sovraincisioni: abbiamo privilegiato l'attitudine alla jam della band, ricreando un sound molto realistico».

Elisa Russo

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