La tecnologia apre le porte del museo anche in era Covid

Iniziativa di Cimbali per il suo Mumac, nell’ambito di una strategia che punta a velocizzare i processi di comunicazione interni ed esterni all’azienda
2 minuti di lettura

Migliorare la comunicazione all’interno dell’azienda, nonché nelle relazioni con il mondo esterno. Migliorare i processi puntando su una maggiore rapidità decisionale. Sono le principali ragioni che hanno spinto il gruppo Cimbali (produzione e distribuzione di macchine professionali per il caffè) a puntare su Microsoft Teams. “Questa soluzione è l’hub della nostra comunicazione aziendale”, racconta il group it director Carlo Stupazzini. Che ricorda come sia in corso l’integrazione con altre applicazioni “come quelle dell’ambiente Dynamics 365, utilizzato da tutte le filiali del gruppo”.

La risposta alla pandemia

Le scelte compiute hanno consentito all’azienda di rispondere prontamente alle nuove esigenze imposte dal primo lockdown della primavera 2020. Grazie al cloud computing, lo smartworking è diventato la norma in tempi rapidi, permettendo a tutti di accedere da casa agli strumenti tecnologici e di collaborare in tempo reale sui documenti.

Cimbali è il classico esempio di multinazionale tascabile made in Italy: 190 milioni di fatturato nel 2019, undici filiali, tre stabilimenti produttivi nella Penisola e uno a Seattle, oltre 700 dipendenti e una presenza capillare in 100 Paesi con oltre 700 distributori. Una presenza globale, dunque, per la realtà specializzata nella progettazione e produzione di macchine professionali per caffè e bevande a base di latte e di attrezzature dedicate alla caffetteria.

Iniziative al museo

Il ruolo di riferimento assunto a livello internazionale ha spinto l’azienda di Binasco (provincia di Milano) a promuovere iniziative per diffondere la cultura del caffè, tra cui la creazione di un vero e proprio museo – il Mumac, acronimo di Museo della macchina per caffè. “Il Mumac rappresenta l’impegno del gruppo per la valorizzazione di un settore cruciale per il made in Italy non solo dal punto di vista della storia, ma anche dell’evoluzione della tecnologia, del design, del costume, della preparazione e del consumo legati alla bevanda, dalle origini ad oggi”, racconta Barbara Foglia, Mumac manager.

In occasione della Giornata internazionale dei musei di Icom, il 18 maggio 2020, Cimbali ha deciso di utilizzare Teams Events per organizzare la prima visita virtuale al Mumac e da allora le iniziative basate sul digitale si sono moltiplicate, estendendo il raggio d’azione alla formazione (anche tecnica e professionale non solo per i dipendenti) e agli eventi destinati al pubblico esterno. Così la soluzione informatica è diventata il centro nevralgico della comunicazione del gruppo, sia all’interno (con l’integrazione di alcune app native di Microsoft nell’ambiente di collaboration), sia per l’ecosistema dei partner (ad esempio con le riunioni dei vari team di funzione), sia infine per le iniziative culturali, di formazione e di comunicazione realizzate dal Museo, di fatto determinando un’accelerazione dei programmi già previsti prima della pandemia dal gruppo milanese.

Formazione cruciale

La tecnologia aiuta, ma da sola non può bastare per rivoluzionare i modelli organizzativi, anche quelli che hanno il proprio cuore nei processi di transizione digitale. È infatti fondamentale il pieno coinvolgimento delle persone che lavorano in azienda affinché valorizzino al massimo la leva tecnologica. Da qui la scelta di gruppo di puntare su programmi di formazione e preparazione al change management, indispensabili per governare un’organizzazione eterogenea, distribuita in tutto il mondo e ricca di relazioni con partner commerciali e tecnici.

“Siamo una realtà manifatturiera chiamata a gestire una logistica distributiva ed una assistenza tecnica capillare”, racconta Stupazzini. Da qui la scelta di introdurre un Erp (software di gestione che integra tutti i processi di business rilevanti di un’azienda) centralizzato per la sede e la soluzione Dynamics 365 in tutte le filiali.