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Cosa dicono online gli italiani dei neopresidenti di Camera e Senato

Cosa dicono online gli italiani dei neopresidenti di Camera e Senato
(afp)
Alle nomine di Lorenzo Fontana e Ignazio La Russa non sono mancate le polemiche. L'analisi dei commenti
3 minuti di lettura

Il 13 e 14 ottobre scorsi sono stati eletti i due Presidenti di Camera e Senato, Lorenzo Fontana e Ignazio La Russa. In entrambi i casi non sono mancate le polemiche al riguardo. Vuoi per la defezione di Forza Italia al Senato che per la definizione di “post-fascista” di La Russa, che ha una lunga storia come Responsabile del Fronte della Gioventù, movimento giovanile del MSI, ed è stato Presidente del Comitato centrale del MSI fino al 1995. Vuoi perché Fontana è noto per essere ultraconservatore e tradizionalista, è contrario all’aborto, all’eutanasia e alle unioni omosessuali, alla teoria gender e sostiene le tesi pro-life e la centralità della famiglia tradizionale. E in politica estera è un grande sostenitore del modello sociale identitario russo propugnato dal presidente Vladimir Putin e contrario alle sanzioni economiche alla Russia.

Tensioni che si sono rivelate anche nel voto con La Russa eletto con il 58% delle prreferenze contro il 75.2% di chi lo ha preceduto, Elisabetta Alberti Casellati. Mentre La Russa ha ottenuto il 55.5% dei voti contro il 68.1% di Roberto Fico. Al riguardo, stando ad un sondaggio condotto da Ipsos per La7, solo il 29% degli italiani ha dichiarato di essere soddisfatto della scelta di Fontana come Presidente della Camera, mentre il 40% non apprezza e il 31% non si esprime poiché non lo conosce.

Stessi risultati secondo un sondaggio condotto da SWG dal quale risulta che è record negativo per il leghista con solamente il 34% degli italiani che dichiara di essere molto o abbastanza soddisfatto della sua elezione a Presidente della Camera, contro il 59% per Fico e addirittura il 61% per la Boldrini. Anche il 41% di italiani molto o abbastanza soddisfatti dell’elezione di La Russa a Presidente del Senato è molto distante dal 62% di soddisfatti per l’elezione all’epoca di Pietro Grasso, anche se è leggermente migliore del 39% per la Casellati.

Per capire ancora meglio l’umore degli italiani abbiamo analizzato la presenza sui due social più popolati del nostro Paese, Facebook e Instagram, dei due neo – presidenti di Camera e Senato, dal 21 luglio scorso, giorno della caduta del Governo Draghi, allo scorso 21 ottobre. Lorenzo Fontana vede crescere del 6.3% i propri follower su Facebook, attestandosi a poco meno di 120mila follower. Ignazio La Russa cresce invece del 15.1% e arriva a quasi 90mila follower su Facebook.

Stellare la crescita di follower su Instagram per Fontana (+ 54%) ma si partiva da un numero di follower relativamente scarso. Significativa anche la crescita di follower per La Russa (+42.1%) che così arriva a più di 40mila follower. Entrambi su tutte e due le piattaforme postano relativamente poco. Meno di una media di due post al giorno. Rispetto a Fontana, decisamente migliore per il Senatore di Fratelli d’Italia il tasso di coinvolgimento, come mostra l’infografica di sintesi dei risultati della nostra desk research.

Per lui, sia su Facebook che su Instagram, nel periodo preso in considerazione, i post che generano maggior coinvolgimento sono quelli relativi all’elezione a Presidente del Senato, anche se in particolare su Instagram i commenti non sono poi così benevoli, anzi. Come non poteva essere altrimenti, stesso risultato per Fontana con i suoi ringraziamenti su Facebook e Instagram, per l’elezione a Presidente della Camera.  

Pare insomma che a fronte di una maggioranza di italiani critici per la loro elezione vi sia invece uno zoccolo duro di “fedelissimi” che per contro li sostiene. Non a caso i commenti su Facebook al post del leghista sono pieni di benedizioni e richiami alla fede cristiana.

Infatti, ampliando il panorama e analizzando le conversazioni online (social + news online + forum e blog) sui Presidenti di Camera e Senato la fotografia della percezione degli italiani al riguardo cambia in maniera significativa. Sono state più di 242mila le citazioni relative a Ignazio La Russa, da parte di circa 26mila autori unici, i cui contenuti hanno coinvolto (like + reaction + commenti e condivisioni) 3 milioni di persone. 204mila circa le citazioni relative a Lorenzo Fontana, da parte di più di 24mila autori unici, i cui contenuti hanno coinvolto 1,8 milioni di persone.

Come era naturale attendersi il picco massimo di tali volumi di conversazioni online si è avuto nei giorni in cui sono stati eletti. E, soprattutto, in questo caso il sentiment, la quota di emozioni e, appunto, sentimenti contenuti nelle verbalizzazioni online, è in netta prevalenza negativo. Lo spiega meglio di tante parole la “emoji cloud”, la nuvola delle 100 emoji maggiormente associate nelle conversazioni sui due, con una netta maggioranza di facce che sghignazzano, sono perplesse, arrabbiate e addirittura vomitano dal disgusto.

Non a caso, a conferma, se necessario, il contenuto che ha generato maggior coinvolgimento è un video su TikTok di una fonte d’informazione che fotografa l’evidente contraddizione tra la storia politica di La Russa e il fatto che, per dovere istituzionale, sia Liliana Segre a nominarlo Presidente del Senato. Quella stessa Segre che aveva chiesto al capo del partito di La Russa, Giorgia Meloni, di eliminare la fiamma dal simbolo di Fratelli d’Italia, ottenendo il diniego al riguardo proprio dal neo Presidente del Senato.

Insomma, fuori dalla “bolla” di chi simpatizza e appoggia le idee dei due neopresidenti il resto degli italiani, prevalentemente, è decisamente critico nei loro confronti. Per la delicatezza e l’equilibrio che tali ruoli richiedono, Fontana e La Russa dovranno dimostrare con il loro lavoro che si sbagliavano.