Il crollo di Di Maio su Facebook e Instagram

Il crollo di Di Maio su Facebook e Instagram
(ansa)
Il ministro ha perso quasi 23mila follower. Di questi più di 14mila, ovvero più del 60% del totale, hanno deciso di non seguirlo più proprio dal giorno dell’annuncio della nascita di “Insieme per il Futuro”
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Come sappiamo, il 21 giugno scorso l’attuale Ministro degli Esteri ha deciso di lasciare il M5S fondando un nuovo soggetto politico. Dalla nostra analisi delle conversazioni online al giorno delle prime dichiarazioni di Di Maio alla mezzanotte del giorno in cui si è ufficializzata la scissione emergeva con chiarezza come la stragrande maggioranza di coloro che si erano espressi in Rete al riguardo fosse sostanzialmente dalla parte di Conte. Opinione confermata anche dal sondaggio condotto da Swg su tema dal quale emerge che una netta maggioranza dei soggetti interpellati ritiene che abbia ragione l'attuale Presidente del M5S

Abbiamo approfondito ulteriormente la questione analizzando gli account Facebook e Instagram di Di Maio dal 3 aprile al 3 luglio.

Negli ultimi tre mesi, su Facebook, il ministro ha perso quasi 23mila follower. Di questi più di 14mila, ovvero più del 60% del totale, hanno deciso di non seguirlo più proprio dal giorno dell’annuncio della nascita di “Insieme per il Futuro”, il nuovo soggetto politico creato da Di Maio, che stando ai primi sondaggi avrebbe tra l’1 e il 2% dei consensi.

Si assiste anche ad un crollo delle interazioni, e dunque del coinvolgimento, sulla sua pagina Facebook. Queste sono state poco più di 222mila negli ultimi tre mesi. Pari ad un tasso di coinvolgimento medio giornaliero del 0.23%. Nei tre mesi precedenti le interazioni erano state poco meno di 857mila. Pari ad un engagement rate del 0.39%.

Ed ancora, fatto 100 le interazioni sulla fanpage del Ministro, le “reaction” di rabbia sono state l’1.1% e quelle di derisione (emoji che sghignazza) addirittura il 9.6%. In totale dunque il 10.7% delle reaction sono negative, mentre quelle di amore e abbraccio pesano solamente il 3.2% del totale. Un ulteriore conferma di quanto e come non siano apprezzate le posizioni di Di Maio. Del resto basta scorrere i commenti al suo ultimo post per capire l’aria che tira.

Non va meglio su Instagram dove il suo account ha perso quasi 16mila follower. Di questi, ancora una volta, circa 9mila (56%) dal 21 giugno in poi.

Anche in questo caso le interazioni negli ultimi tre mesi sono state 257mila. Pari ad un tasso di coinvolgimento del 0.21%. Nei tre mesi precedenti invece erano state quasi 517mila. Pari ad un engagement rate del 0.53%.

Insomma, se certamente la politica non è fatta solamente di mi piace e di coinvolgimento del pubblico di riferimento, è altrettanto vero che i segnali che le persone mandano attraverso le piattaforme social rappresentano un buon termometro della situazione. Termometro che segna una febbre molto alta per Di Maio.